"Pedaliamo per i diritti delle persone": la protesta dei postini viaggia in bici

L'appuntamento è per le 17, con ritrovo in piazzale Kennedy e sit-in alle 18.30 all’Arco d’Augusto Si tratta di una delle iniziative decise e indette unitariamente dai sindacati Slc Cgil, Slp Cisl e Uil Poste di Rimini

La “Pedalata per i diritti e il rispetto delle persone” racconterà a cittadini e turisti la situazione della filiale riminese di Poste Italiane. L'appuntamento è per le 17, con ritrovo in piazzale Kennedy e sit-in alle 18.30 all’Arco d’Augusto  Si tratta di una delle iniziative decise e indette unitariamente dai sindacati Slc Cgil, Slp Cisl e Uil Poste di Rimini. Il percorso prevede il passaggio sul lungomare Tintori fino al porto, poi via Destra del porto, via dei Mille, corso Giovanni XXIII, piazza Ferrari, via Gambalunga, corso d’Augusto, piazza Tre Martiri e arrivo alle 18.30 all’Arco d’Augusto dove parleranno lavoratori e rappresentanti sindacali. In caso di maltempo, la manifestazione si svolgerà unicamente alle 18.30 sotto il porticato delle Poste all’Arco d’Augusto.

"L’iniziativa, anche attraverso la distribuzione di volantini, vuole spiegare alla cittadinanza le cause del blocco delle prestazioni straordinarie, che è iniziato sabato 6 settembre e terminerà il 4 ottobre - illustrano in sindacati -.  In questo periodo, infatti, gli sportelli postali riminesi chiuderanno al termine dell’orario stabilito anche se negli uffici sono ancora presenti degli utenti".

A fronte delle numerose proposte avanzate dai sindacati e non accolte dalla Direzione aziendale di Poste Italiane, lo sciopero è motivato da due problematiche ancora non risolte - continuano i sindacati -. La prima riguarda la carenza di personale negli uffici postali riminesi, che nel periodo estivo ulteriormente si aggrava per la vocazione turistica del territorio che in questi mesi vede un incremento di utenti".

"Da anni - viene illustrato -  l’azienda Poste chiude nel pomeriggio gli uffici postali per consentire le ferie dei dipendenti, evitando l’assunzione di personale aggiuntivo per affrontare l’aumento di mole di lavoro causato dalla crescita della popolazione nel territorio riminese durante l’alta stagione. Una carenza cronica che determina disservizi per la clientela e disagi per i lavoratori che si vedono continuamente spostati da un ufficio all’altro".

Altro motivo all'origine del sit-in "la scarsità di strumenti tecnici che permettano il riconoscimento delle banconote false. Una strumentazione che consentirebbe una maggiore sicurezza per i lavoratori e una migliore trasparenza per la clientela. Le iniziative di lotta indette unitariamente dai sindacati proseguiranno in ottobre, quando sarà organizzata un’assemblea pubblica per informare sullo stato di organizzazione di Poste Italiane sul territorio riminese, con l’invito a istituzioni, cittadini, organi di informazioni, rappresentanze politiche e parlamentari locali".

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