Situazione dei treni disastrosa. Ressa alla viglilia di Natale

L'assessore ricorda che "che da Milano verso Rimini, a parte gli Euro Star, non esistono più treni diretti, ma tutti fanno capolinea a Bologna che è diventata l'hub per arrivare in Romagna e poi proseguire verso le Marche

“Possiamo dire che l’avevamo detto, anche se la cosa stavolta non ci fa piacere. Già alla fine di novembre, quando informalmente abbiamo potuto vedere le prime bozze dell’orario invernale, ci eravamo resi conto che non era possibile assicurare il cambio treno stando sotto la soglia dei 9 minuti”. L'assessore alla Mobilità della Provincia di Rimini, Vincenzo Mirra fa il punto di una situazione, quella dei collegamenti ferroviari, che sta creando un malcontento generale ormai da mesi .

L'assessore ricorda che “che da Milano verso Rimini, a parte gli Euro Star, non esistono più treni diretti, ma tutti fanno capolinea a Bologna che è diventata l’hub per arrivare in Romagna e poi proseguire verso le Marche. Ora Trenitalia rimedia a questa, chiamiamola, svista e ripristina la situazione antecedente al cambio dell’11 dicembre. Non possiamo però non domandarci, come abbiano fatto gli esperti di Trenitalia a commettere un errore che anche ai meno esperti era subito risultato evidente”.

“Soprattutto – continua Mirra - però ci teniamo a sottolineare che le sollecitazioni e le tante segnalazioni di disservizio che in questi ultimi mesi abbiamo inviato a Trenitalia e alla stampa  cercano, per quello che possiamo e sappiamo, di risolvere problemi. A volte quelli dei pendolari, ai quali viene detto che ci sono due treni in più la mattina, mentre si tratta di due carrozze in più (treni 754, 756 e 758 per Bologna e dei treni 751, 753 e 755 per Rimini ),  ed anche del fatto che è quasi normale trovare carrozze chiuse. Oppure quelli dei turisti che da un giorno all’altro vedono sparire cinque Euro star City, e che per arrivare a Rimini o Riccione con un Intercity debbono obbligatoriamente cambiare a Milano. Peraltro l’effetto dei tagli si è fatto pesantemente sentire alla vigilia di Natale, quando i treni sono stati pesantemente presi d’assalto, con effetti che si potrebbero ripetere nei  weekend primaverili e di Pasqua. Così come segnaliamo che da Milano a Bologna dalla mezzanotte alle 5 non ci sia neppure un treno”.

“Ecco, questo è lo stato dei collegamenti. Se riusciamo a capire le difficoltà di bilancio e quindi i tagli, non riusciamo a comprendere né l’approssimazione, né il trincerarsi dietro il silenzio. Un po’ più più di consultazione e di coordinamento(e magari di concorrenza nel settore…) aiuterebbero a capire meglio e ad evitare scivoloni cui rimediare con affanno. - conclude l'assessore - Siamo convinti che l’obiettivo sia raggiungibile, ripristinando una prassi che magari faceva litigare ai tavoli di confronto, ma che era ed è nell’interesse di tutti. Buon viaggio a tutti, nella speranza che possiate partire e arrivare puntuali.”

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