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Fitto mistero sul decesso dello speleologo ritrovato cadavere a Perticara

Il corpo dell'uomo è stato rinvenuto con un sacchetto di plastica in testa e i polsi bloccati da una fascetta per elettricista

Un fitto mistero quello che circonda la morte di Oscar Leandri, lo speleologo amatoriale 54enne di Bertinoro, ritrovato cadavere nella notte tra venerdì e sabato a Miniera di Perticara, nel Comune di Novafeltria. Uscito di casa nella giornata di giovedì, dopo aver lasciato alla un messaggio spiegando di andare a fare una escursione nei cunicoli della miniera abbandonata, nel tardo pomeriggio non aveva più dato notizie di sè e la donna, preoccupata, venerdì pomeriggio è partita alla ricerca del 54enne. Conoscendo le abitudini del compagno la signora, una 47enne, non ha avuto difficoltà a trovare il pick-up dell'escursionista parcheggiato in via Fanante, a Perticara, e ha dato l'allarme ai vigili del fuoco temendo che l'uomo fosse rimasto bloccato in qualche cunicolo.

La macchina dei soccorsi si è mossa nella prima serata quando, da Novafeltria, sono partiti alla volta di Perticara i mezzi dei vigili del fuoco e del Soccorso Alpino per dare inizio alle ricerche. Si è cercato di individuare il segnale del cellulare che, sebbene acceso, dopo alcuni squilli faceva partire la segreteria telefonica. Reso particolarmente difficile dall'oscurità, il lavoro dei soccorritori è andato avanti per tutta la notte fino a quando, verso le 4.30, il corpo del 54enne è stato ritrovato in località Fosso del Fanante a circa 700 metri dalla strada in un punto da dove partono alcuni cunicoli che entrano dentro la montagna e fanno parte del complesso minerario abbandonato.

Solo con la luce del sole è stato possibile proseguire con le operazioni di recupero ma, secondo quanto riferito dagli inquirenti, ci si è accorti che il decesso difficilmente si poteva ricondurre a una disgrazia. Leandri è stato ritrovato con la testa infilata in un cappuccio di plastica bloccato, all'altezza del collo, da alcuni giri di nastro adesivo mentre, i polsi, erano stretti da una fascetta da elettricista dietro la schiena. All'interno del pick-up è stata ritrovata tutta l'attrezzatura da escursioni e l'uomo, sebbene avesse parlato di una gita all'interno dei cunicoli, indossava vestiti normali e non quelli tecnici utilizzati per entrare nelle grotte. E' stato quindi richiesto l'intervento dei carabinieri che, dopo aver recintato la zona, hanno eseguito i rilievi di rito mentre, sul posto, si è recato il pubblico ministero di turno, dottoressa Elisa Milocco.

Nel pomeriggio di sabato, al termine degli accertamenti a Perticara, gli inquirenti si sono spostati nel forlivese per interrogare parenti e conoscenti di Leandri, che ha una figlia di 14 anni avuta dalla compagna. Una prima ispezione del cadavere da parte del medico legale non avrebbe evidenziato lesioni compatibili con segni di violenza ma, il perito, non si è espresso sull'ora del decesso riservandosi maggiori dettagli dopo l'autopsia fissata per la mattinata di lunedì. Il 54enne, secondo quanto accertato dai carabinieri che oltre alla compagna hanno ascoltato parenti e amici, non avrebbe avuto problemi di depressione o economici che potrebbero aver fatto maturare un insano gesto. Tutto il materiale, cellulare, pick-up, sacchetto di plastica e fascette, è al vaglio degli inquirenti per cercare di individuare elementi utili alle indagini.

In questi giorni Leandri si trovava in ferie e sarebbe rientrato lunedì al suo posto di collaboratore tecnico all’Ufficio Progettazione ed esecuzione del Comune di Cesena. Sul lavoro viene descritto come una persona riservata e collaborativa. “Abbiamo ricevuto questa mattina questa notizia, che ci coglie, come tutti, di sorpresa”, conferma il sindaco Paolo Lucchi, contattato da CesenaToday.

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Commenti (1)

  • e si mi pare una buona deduzione... chi per suicidarsi non si lega i polsi con fascette da cablaggio e si stocca la testa con un sacchetto di plastica, IL METODO PIù FACILE PER SUICIDARSI.... ma dai!!

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