Riccione, Sportello Sociale: nel 2015 oltre trecento richieste di contributo

L’età media di coloro che hanno chiesto un contributo oscilla tra i 40 e i 50 anni

Oltre trecento persone o nuclei familiari in difficoltà si sono rivolte nel 2015 allo Sportello Sociale del Comune di Riccione. In particolare, numeri alla mano,nell’anno appena trascorso 324 utenti hanno chiesto un contributo economico, quaranta in meno rispetto al 2014. Tra le richieste avanzate emerge il contributo per l’affitto pari al 50,74% del totale contro il 42,64% del 2014; il 19% per il pagamento delle rette alla case di riposo, era il 14% nel 2014; il 13% per le bollette di acqua, luce e gas, percentuale invariata rispetto al 2014. L’età media di coloro che hanno chiesto un contributo oscilla tra i 40 e i 50 anni. Nel 2015 a fronte delle risorse messe a disposizione per una somma di 23mila (erano 25.000 nel 2014) sono inoltre diminuiti sensibilmente gli utenti che hanno chiesto un contributo per pagare le rette scolastiche: 14 famiglie contro le 41 del 2014. Mentre 12.000 euro sono stati impiegati per il pernottamento in residence, luoghi temporanei di alloggio in vista di una dimora più stabile (erano 8.000 euro nel 2014); 3.000 euro la somma destinata a sostenere le spese funebri nei confronti di cittadini indigenti.

"Tra i dati emersi – afferma l’assessore ai Servizi Sociali Laura Galli -  vorrei soffermarmi su due aspetti. Il calo dei contributi alle famiglie in difficoltà per il pagamento delle rette scolastiche, nonostante le risorse erogate siano state quasi le medesime negli ultimi due anni, è dovuto principalmente alla possibilità per le famiglie, incontrate singolarmente caso per caso, di rateizzare il pagamento delle rette. L’Amministrazione intende promuovere ogni misura possibile prima di ritirare un bambino dalle strutture scolastiche". "Il sostegno per l’affitto è la prima richiesta di aiuto, spesso legata alla mancanza di un’occupazione stabile. Due aspetti -  conclude l’assessore Galli - per i quali i nostri assistenti sociali si attivano con l’indicazione del percorso da seguire e uscire dai momenti di difficoltà. Il secondo aspetto che infine vorrei sottolineare è la competenza e la preparazione del nostro personale in grado di ascoltare e prendersi carico in maniera professionale delle richieste che quotidianamente vengono avanzate. L’obiettivo è quello di attivare un percorso di progettualità per la persona che si trova in un periodo di criticità e metterla in collegamento con le realtà presenti sul territorio”.

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