Summer pride, cresce l'attesa: "Gravi gli episodi di omofobia, ma i riminesi sanno da che parte stare"

Nessun patrocinio da Riccione e Bellaria. Alla manifestazione parteciperà anche Valdimir Luxuria. Giornata clou sabato con cinque carri, sfilate e spettacoli

Incontri, sfilata, moda e cinema. Teatro e fumetto. Sabato Rimini si colora con il Summer Pride, la manifestazione per sensibilizzare contro l'omofobia e per il rispetto dei diritti di libertà. Una manifestazione "di cui c'è sempre più bisogno", afermano gli organizzatori in occasione della conferenza stampa giovedì mattina in Comune. "E' sbagliato affermare che i pride sono inutili perché l'omofobia non esiste più - afferma Marco Tonti, presidente provinciale dell'Arcigay. In occasione del 50esimo dai fatti di Stonewall che diedero il via a queste manifestazioni, il tema scelto quest'anno è 'Happiness revolution', per ricordare "chi nel 1969 ha capito che era più importante rivendicare il proprio diritto alla felicità che rischiare contraccolpi. C'è chi ha perso il lavoro, ci sono stati scontri e c'è chi ha perso la vita per i diritti di tutti".

In apertura l'assessore Jamil Sadegholvaad ha affrontato i casi di omofobia registrati a Rimini in questi giorni: "Questo è un evento che ha senso fare fino a che ci sarà anche un solo episodio di discriminazione. Gli episodi avvenuti non sono da minimizzare, anche se ritengo s tratti di una piccolissima minoranza, i riminesi sono persone che non hanno dubbi da che parte stare. E’ una manifestazione politica ma nel senso nobile del termine perché si occupa della polis e dei diritti”, ribadisce l’assessore invitando tutti i gruppi consiliari a partecipare di persona". I recenti episodi creano un clima che preoccupa Marco Tonti di Arcigay Rimini, che parla di “episodi non scollegati” non tanto nel senso di un’unica organizzazione, quanto di una “complicità morale, o meglio immorale” dei protagonisti.

La manifestazione gode del patrocinio della Regione, provincia, dei Comuni di Rimini, Santarcangelo, Cesena, Gradara, Cattolica, San Giovanni in Marignano. Grandi assenti Riccione e Bellaria.

La manifestazione

Quattro giornate per la quarta edizione. L'evento inizia giovedì con l'incontro sui diritti con l'assessore regionale Emma Petitti e lo spettacolo teatrale "La Sirenetta" presentato nell'ambito della rassegna Le Città visibili (alle 21). Mentre venerdì andrà in scena al cinema Fulgor il progetto Genderful, su come la moda può sposare la parità di genere e di diritti della persona. Per l'occasione è attesa anche Vladimir Luxuria, mentre sul palco si susseguiranno la docente Simona Segre Reinach per affrontare il tema del gender bending; Sabrina Foschini che interverrà su come i pantaloni siano traghettati, non senza problemi, dal maschio alla femmina; mentre Leo Ortolani ed Egisto Quinti Seriacopi presenteranno la graphic novel Cinzia, un caso editoriale, con migliaia di copie vendute. La protagonista è una trans che racconta la voglia di vivere la propria vita come vuole. Infine la sfilata dello stilista cesenate Simone Botte, in arte Simon Cracker, che con le sue collezioni abbatte ogni distinzione di genere, e non solo. Abiti che attraversano il tempo e i generi, che abbandonano il concetto di maschile e femminile e perfino quello di taglia. L'appuntamento è alle 18.30.

Sabato il giorno più importante con la sfilata dei carri, "saranno almeno cinque, con musica e stand gastronomici", sottolinea Tonti: si tratta di "uno dei pride più romantici e amati d'Italia", con la sfilata al tramonto sul lungomare che termina al parco Fellini, tra musica, cucina romagnola e interventi dal palco fino all'una di notte. Poi due party, al Coconuts e al Classic. Infine "la domenica c'è la proiezione alla Colonia bolognese del film 'Nè Giulietta nè Romeo" di Veronica Pivetti. Si tratta di una manifestazione, tira le fila Tonti, "di apertura e libertà di spirito. Un corteo politico nel senso alto della parola tra i più partecipati dai giovani. E lottare per aspirare a una libertà senza ostacoli è una cosa bella". Dello stesso avviso l'assessore alla Sicurezza Jamil Sadegholvaad, che aveva già difeso la manifestazione dagli strali della minoranza in consiglio comunale qualche giorno fa. "É uno tra gli eventi più belli in città, che sosteniamo convintamente e con orgoglio". Appunto "una manifestazione politica nel senso più ampio" da qui l'invito a tutti a parteciparvi per "departitizzarla, dato che su certe tematiche si deve essere tutti dalla stessa parte, fatico a comprendere come non si faccia a stare dalla parte giusta, quella di chi si batte per i diritti". Ci sono sempre, conclude, "tante famiglie e bambini, per un bel momento di incontro della comunità. Il Paese sta vivendo un momento buio, è incupito, venire al Pride è respirare una bella boccata d'ossigeno, si torna a casa fortificati". 

Gli orari di sabato

Raduno alle 17 e partenza alle 19 da piazzale Marvelli con arrivo alle 21 alla rotonda di piazzale Fellini dove ci sarà il palco per i saluti e le esibizioni di artisti e musicisti (che si esibiscono a titolo gratuito). Novità di quest’anno, stand gastronomici dedicati alle tipicità locali.

In occasione della parata, sabato, la circolazione subirà alcune modifiche sui tratti dei lungomari Murri e Tintori coinvolti. Tra queste, dalle 14 alle 19,30 di sabato sara' chiusa totalmente l'area di piazza Marvelli, con divieto di sosta; e dalle 14 alle 21,30 saranno anche il lungomare Murri, nel tratto dalla via 8 1/2 al piazzale Kennedy-Lungomare Tintori, e il lungomare Tintori, nel tratto da piazzale Kennedy alla rotatoria Grand Hotel. 

Le partecipazioni

Carmelina Fierro, consigliere di Parità della Provincia, interviene con una nota sul perché parteciperà al Summer Pride. "L’odio e la paura dell’altro sono miscele esplosive che stanno inquinando il nostro pensiero. Sono mine vaganti che possono essere disinnescate solo con la gioia e l’impegno. Occorre ricordare da dove veniamo, ripassare la storia per continuare a fare, sentire e credere. Come Consigliera di Parità seguo casi di discriminazione nel mondo del lavoro, per questo mi rendo conto di quanto la discriminazione in azienda sia pericolosa. È pericolosa perché minacciare il posto di lavoro significa minacciare la libertà delle persone, la loro autonomia e il loro progettare. Senza lavoro non posso pensare al mio futuro. Guardiamo ai colori e lasciamoci irradiare dalla fiducia ma senza dimenticarci di avere una parte attiva in tutto questo. La Provincia ancora una volta è presente con un ufficio specifico e una segreteria aperta tutte le mattine. Buon impegno a tutti/e noi.

Gli attivisti di Amnesty International parteciperanno a fianco della comunità LGBTI al Pride per sensibilizzare la società italiana sulle violazioni dei diritti umani perpetrate nei confronti di persone LGBTI in tutto il mondo. Sarà l’occasione per dedicare la giornata a due vittime di violazioni di diritti umani: Marielle Franco e Zak Kostopoulos. Marielle, attivista brasiliana in prima linea per i diritti delle donne nere, dei giovani nelle favelas, delle persone Lgbti e delle comunità emarginate, è stata uccisa in un agguato a Rio de Janeiro il 14 marzo 2018. Zak Kostopoulos, invece, è stato un attivista queer e difensore dei diritti delle persone Lgbti e HIV positive brutalmente picchiato in Grecia da due uomini, morto in seguito alle ferite riportate. La polizia, arrivata sulla scena del pestaggio, lo ha arrestato mentre era al suolo agonizzante.

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