Terremoto di Santarcangelo, conclusi i controlli sugli edifici pubblici: "Lunedì scuole aperte"

Dopo la scossa di 4.2 che si è verificata nel primo pomeriggio di domenica si è mossa la macchina per accertare eventuali danni

Foto archivio

Si sono conclusi nella prima serata di domenica i controlli di scuole ed edifici pubblici dopo la forte scossa di terremoto, con una magnitudo 4.2 e a una profondità di 43 chilometri, che ha avuto come epicentro la zona tra Santa Giustina e Santarcangelo. Il sisma, avvenuto alle 13.48, è stato annunciato da un boato seguito da una scossa avvertita in tutta la Romagna e fino a Padova e Ancona e parte dell'appennino tosco-emiliano. Un terremoto che ha messo in allarme moltissimi residenti, alcuni dei quali usciti in strada per la paura, e intasato i centralini di vigili del fuoco e forze dell'ordine da persone che chiedevano informazioni. A causa della scossa, sono scattate le procedure che hanni visto far fermare i treni sulla linea adriatica da Cesena a Riccione e tra Rimini e Cesenatico. Come da protocollo, i tecnici di Trenitalia hanno provveduto a controllare binari e infrastrutture per verificare l'assenza di danni. Pesanti i ritardi per i viaggiatori che hanno superato le due ore. Verso le 16.30 la circolazione è parzialmente ripartita con forti rallentamenti. Dalle 17.10 i treni hanno ripreso a viaggiare a velocità normale.

"Non ci risultano danni evidenti - ha dichiarato Alice Parma, sindaco di Santarcangelo, subito dopo il sisma - anche se siamo già partiti con delle verifiche. In città il terremoto si è sentito bene e i cittadini sono scesi in strada preoccupati mentre, nelle frazioni, la scossa è stata più lieve". Nella città clementina si è subito organizzata la ricognizione del territorio, con  sopralluoghi nelle scuole e in tutti gli edifici pubblici, che è andata avanti per tutto il pomeriggio. La squadra dei tecnici della Protezione Civile, attivata dal Comune, è stata messa a disposizione anche per le verifiche anche abitazioni private. Procudura analoga anche per il Comune di Rimini dove, dopo la scossa, sono state attivate  squadre di tecnici della Direzione Lavori pubblici e di Anthea che hanno eseguito i sopralluoghi di verifica in tutte le strutture scolastiche comunali. Secondo una nota di palazzo Garampi si tratta di "una procedura prevista in occasione di eventi come quello accaduto che vedrà all’opera una quindicina di tecnici suddivisi in più squadre. Al momento non si segnalano evidenze o problemi. Le squadre opereranno fino alla completa verifica e controllo su tutti i 54 edifici scolastici di competenza comunale". Situazione confermata anche dai vigili del fuoco di Rimini che, a parte le numerosissime telefonate arrivate dopo il sisma, non hanno registrato danni a cose o persone.

Santarcangelo

Nessun danno anche a Santarcangelo. Nel corso del pomeriggio due squadre di tecnici hanno eseguito le verifiche sulle scuole senza rilevare danni e criticità e pertanto lunedì le scuole saranno regolarmente aperte. Al momento non sono state registrate, inoltre, segnalazioni relative a danni o lesioni a persone e proprietà private. Nella giornata di lunedì i sopralluoghi proseguiranno con le verifiche alle grotte tufacee – chiuse dal primo pomeriggio di domenica in via precauzionale – ai cimiteri e in altri edifici pubblici.
 

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