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Addio Tonino Guerra, processione alla camera ardente

Si è aperta venerdì mattina alle 9,30 la camera ardente per Tonino Guerra, il poeta romagnolo morto il 21 marzo. La bara è stata posizionata nell'aula del Consiglio comunale, tra i banchi dei consiglieri

Si è aperta venerdì mattina alle 9,30 la camera ardente per Tonino Guerra, il poeta romagnolo morto il 21 marzo. Nel municipio del suo comune di nascita, al secondo piano, la bara è stata posizionata nell'aula del Consiglio comunale, tra i banchi dei consiglieri. Alle sue spalle i gonfaloni dei Comuni e della Provincia. Ai lati del feretro due carabinieri in alta uniforme, e il presidente della Provincia Stefano Vitali e il sindaco di Santarcangelo Mauro Morri che accolgono la gente che sfila.

Un centinaio di persone ha aspettato l'apertura della sala che è avvenuta puntualmente. In tanti hanno toccato la bara, mandato baci, lasciato messaggi d'amore e ringraziamento sul libro delle firme. Il poeta è adagiato nella bara coperta da un vetro, il suo volto smagrito ma sereno, con i suoi inconfondibili baffi. In mano un rosario, rose rosse sulle gambe; ai suoi piedi una copia dei vangeli. La processione di tanti santarcangiolesi e forestieri è proseguita anche nel pomeriggio.

Tra gli altri si sono recati a rendergli omaggio Enrica Fico, vedova di Michelangelo Antonioni con cui Guerra collaborò; e i fratelli Paolo e Vittorio Taviani, altri due registi per i quali il poeta romagnolo aveva scritto sceneggiature. I Taviani hanno ricordato quando facevano lunghe chiacchierate con Tonino, con il quale lavorare "era un piacere". Accolti dalla vedova Lora, hanno voluto visitare anche il museo, restandone colpiti.

Dal canto suo, il figlio Andrea Guerra, musicista di fama internazionale, compositore di note colonne sonore, ha detto che con suo padre parlava spesso di arte, mai della vita: "aveva tante idee e progetti, c'é tantissimo materiale, tanti disegni. Del resto ci ha lasciato un uomo con un'animo da bambino". E che la poesia che più gli piace di Tonino è L'aria: "L'aria bambino è quella cosa leggera, che sta intorno alla tua testa e diventa più chiara quando ridi".

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Commenti (1)

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