Tossicodipendente e violento arrestato per stalking nei confronti della madre

Esasperata dai comportamenti del figlio, la donna non ha potuto far altro che chiedere aiuto alla polizia di Stato

Si è concluso nel pomeriggio di lunedì l'incubo per una donna riminese finita in balìa del proprio figlio, tossicodipendente, che le aveva reso una vita d'infermo. La vicenda era iniziata nel lontano 2006 quando il ragazzo, attualmente 39enne, era finito in carcere una prima volta dovendo scontare una pena definitiva di 4 anni di reclusione per spaccio di grosse quantità di stupefacenti. Scontata la pena, però, la situazione si era fatta sempre più pesante a causa della dipendenza dalle sostanze stupefacenti che avevano portato anche il ragazzo a intraprendere un percorso terapeutico a base di metadone. Terminata la riabilitazione, nel giugno di quest'anno, i comportamenti violenti del 39enne si erano fatti sempre più frequenti tanto che la madre, spaventata, era stata costretta a rivolgersi alle forze dell'ordine ottenendo, dalla Questura, un provvedimento di ammonimento nei confronti del figlio. Il ragazzo, nel frattempo, ha continuato a tormentare la mamma con continue richieste di denaro, accompagnate da minacce, a qualsiasi ora del giorno e della notte. 

Nel pomeriggio di domenica scorsa, il 39enne si era nuovamente presentato sotto la casa della madre inizando a suonare insistentemente il campanello. La donna, per evitare scenate, ha finto di non essere nell'appartamento e ha allertato allo stesso tempo i carabinieri ma il ragazzo, approfittando di alcune assi fuori dall'abitazione di via Tambroni, ha scalato la facciata del condominio riuscendo ad entrare. La signora si è così trovata il figlio in casa che, con una serie di minacce, l'ha costretta a consegnargli il cellulare. Solo grazie all'intervento dei militari dell'Arma, il 39enne si è poi allontanato per tornare a farsi vivo nel pomeriggio di lunedì.

Questa volta il figlio degenere si è presentato sul luogo di lavoro della madre iniziando ad attaccarsi al campanello della struttura e urlando che voleva parlare con lei. Impaurita, la donna ha chiesto aiuto ai colleghi affinchè non aprissero la porta ma il ragazzo è comunque riuscto ad entrare minacciano i colleghi della mamma che a loro volta hanno chiamato la polizia di Stato. Sul posto è accorsa una pattuglia delle Volanti e, nonostante la presenza degli agenti, il 39enne ha proseguito col suo show fino a quando è emerso il provvedimento di ammonimento emesso dal Questore. Il ragazzo è stato quindi ammanettato e portato in Questura dove è stato arrestato per stalking e trasferito nel carcere riminese dei "Casetti".


 

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