Nuova Questura: piazzale Bornaccini subito, via Ugo Bassi progetto a lunga scadenza

I sottosegretari Molteni (Interno) e Morrone (Giustizia) a Rimini per dare una sede degna alla polizia di Stato

Sono arrivati a Rimini nel pomeriggio di giovedì, ricevuti dal Prefetto Alessandra Camporata e dal Questore Maurizio Improta, i sottosegretari Nicola Molteni (Interni) e Jacopo Morrone (Giustizia) per fare il punto su una sede degna della polizia di Stato. Gli sponenti del gioverno sono arrivati in città nel quadro di una missione istituzionale che ha riguardato la Romagna nel suo complesso, con le visite anche a Ravenna, a Forlì e, in serata, a Cesena.

Le dichiarazioni dei sottosegretari - IL VIDEO

"Le nostre forze dell'ordine non possono rimanere in un posto come quello". I sottosegretari all'Interno, Nicola Molteni, e alla Giustizia, Jacopo Morrone, hanno visto con i loro occhi giovedì pomeriggio la sede centrale della Questura di Rimini, accompagnati dal "padrone di casa" Maurizio Improta, dal prefetto Alessandra Camporota, e in compagnia della parlamentare leghista e assessore a Riccione Elena Raffaelli. In precedenza erano stati proprio in Prefettura e hanno terminato la visita in città, prima con un fugace passaggio da quella che doveva essere la nuova sede in via Bassi, abbandonata da anni per un contenzioso, e prossima cittadella della sicurezza. E poi in piazza Bornaccini, dove la Questura dovrebbe entro qualche mese traslocare a livello temporaneo. "C'è la necessità e il dovere da parte delle Istituzioni di dare una sede dignitosa alle forze dell'ordine", spiega ai cronisti Molteni. E "l'attuale sede della Questura dignitosa asssolutamente non è". In campo, aggiunge, c'è "un percorso parallelo: da un lato chiudere per la posizione transitoria per ridare dignità nel breve alle nostre forze di polizia e dall'altro continuare a lavorare sulla prospettiva più lunga, non irrealizzabile, che deve essere nelle corde di tutte le istituzioni locali e centrali". Il tutto secondo quanto fissato dal patto per la sicurezza siglato nel 2017 con l'allora ministro dell'Interno, Marco Minniti. Come sintetizza Molteni, "una prospettiva di lungo periodo e una soluzione di buon senso". Per l'immobile di piazza Bornaccini, dopo due o tre mesi di lavoro, l'obiettivo potrebbe essere quello di realizzare il trasloco durante l'estate. Il 30 gennaio, annuncia il sottosegretario, ci sarà un "importante incontro al ministero per definire la soluzione provvisoria e temporanea senza perdere di vista l'obiettivo della cittadella della sicurezza".

Della partita di via Bassi faceva parte anche Inail che avrebbe dovuto acquistare la struttura, ma che pare sempre più defilata. "Non lo so- replica Molterni- le Istituzioni devono lavorare facendo un passo alla volta". La volontà del Viminale è "chiara: definire questa situazione transitoria, un primo momento di risposta alla città e al territorio. Chi rischia la propria vita per la sicurezza dei cittadini ha il sacrosanto diritto di stare in un luogo dignitoso". Dello stesso avviso il collega Morrone: "L'attenzione del Governo alle Forze dell'ordine passa anche da far sì che possano svolgere il loro lavoro all'interno di locali idonei". Occorre "risolvere il problema della Questura che da troppi anni è rimasto irrisolto". Il Governo, prosegue, è impegnato per "dare una soluzione transitoria immediatamente alla Polizia perchè ci sia un posto dignitoso per gli 'angeli custodi' dei cittadini". E "verrà portata avanti anche la soluzione di via Bassi con i tempi e i termini che l'amministrazione vedrà". Di certo, "la realtà attuale è insostenibile e non può continuare. Un buon governo, degli amministratori lungimiranti devono dare subito una soluzione". E la presenza in città oggi di due sottosegretari e la riunione tecnica dei prossimi giorni confermano la volontà dell'esecutivo per un "risultato- conclude Morrone- non di un particolare colore politico, come piace fare a qualche amministratore locale, ma dell'intera collettività".

Tutto il tema del Patto per la sicurezza è stato al centro di un incontro questa mattina tra il prefetto Camporota e i sindaci della provincia. Con il primo cittadino di Rimini Andrea Gnassi a far nitidamente sentire la sua voce sui ritardi sul progetto della Cittadella della sicurezza che dovrebbe riunire tutte le forze del'ordine nell'immobile di via Bassi. Dalla riunione, fa sapere la Prefettura, è emerso "il comune intento di condurre a soluzione nei tempi più rapidi possibili la realizzazione del progetto previsto dal Patto, pur non escludendo la fase di transizione, di Piazzale Bornaccini, ritenuta provvisoria rispetto alla sede definitiva".

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