Truccavano le gare della Rimini Sport Dance, indagate 8 persone

Scoperta dai carabinieri una frode nel mondo della danza professionistica, nei guai giudici e direttori di gara della Fids

Operazione "Tersicore", in onore alla musa della danza, quella portata a termine dai carabinieri di Rimini che hanno scoperto un giro di favoreggiamenti nel mondo delle competizioni di danza sportiva. L'indagine era partita da un esposto, presentato alla Procura all'inizio dell'estate del 2018, dal Procuratore generale dello sport che segnalava una serie di comportamenti sospetti tesi ad alterare i risultati delle gare. In particolare, a finire nel mirino era stata la Rimini Sport Dance nell'edizione del luglio del 2018 alla quale avevano partecipato oltre 20mila atleti.

Secondo le ipotesi investigative suffragate dalle intercettazioni telefoniche, emerge la figura di un istruttore che "segnalava" ai giudici di gara particolari atleti che avrebbero dovuto vincere. Sono 12 le gare della Federazione Italiana Danza Sportiva che, analizzate dai carabinieri, sono state alterate da questo comportamento. Ad accorgersi delle anomalie era stato anche un partecipante che, nell'immediatezza, aveva segnalato la cosa alla Federazione e che, secondo gli inquirenti, non era stata ascoltata tanto che si era rivolta poi ai carabinieri.

Per gli investigatori dell'Arma, l'istruttore intercedeva nei confronti di determinate scuole di danza facendo pressione sui giudici e sul direttore di gara per "orientare" i punteggi finali per far ottenere ai "segnalati" i primi quattro posti disponibili. Ad essere indagati sono 4 istruttori, 2 giudici e un direttore di gara oltre a un altissimo dirigente della Federazione. Quest'ultimo deve rispondere di omessa denuncia mentre, gli altri 7, per frode sportiva. E' poi stato applicato, a 1 degli istruttori di danza e a 2 giudici della Fids, il divieto di esercitare professioni o rivestire incarichi all'interno di società sportive per 6 mesi. Ad altri 3 istruttori di danza e a 1 direttore di gara, invece, è stato disposto l'obbligo di presentazione giornaliero alla polizia giudiziaria.

Dietro le vittorie, come accertato dai carabinieri, non c'era un giro di denaro vero e proprio. Secondo gli inquirenti, infatti, si trattava di un continuo scambio di favori dove, a guadagnarci, erano le scuole che si aggiudicavano i primi posti che potevano così "vantare" la loro superiorità rispetto alle altre al fine di avere più iscritti.

In una nota stampa la Federazione Italiana Danza Sportiva ha comunicato che "La FIDS ha appreso da alcuni organi di stampa che un ex procuratore sportivo avrebbe ipotizzato inviando una nota alla Procura della Repubblica di Rimini che successivamente si sarebbe consumata una frode sportiva da parte di dirigenti federali. Nella conferenza stampa di questa mattina gli investigatori dell’Arma dei Carabinieri di Rimini hanno escluso il coinvolgimento di dirigenti della FIDS. Hanno invece rappresentato un’ipotesi di omessa denuncia a carico del presidente federale. A questo riguardo va precisato che il presidente federale non è mai entrato in possesso o ha avuto conoscenza di nomi, elementi e/o documenti che lo avrebbero obbligato a inoltrare un rapporto all’autorità giudiziaria o sportiva".

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