Truffa della casa vacanze fantasma, la riccionese "specializzata" nel primo soccorso alle vittime

Nel corso degli anni la signora si è ritrovata nel giardino numerosi turisti convinti di aver affittato il suo appartamento

L'ultimo caso risale al pomeriggio di mercoledì ma, nel corso degli anni, la signora Paola si è ritrovata a dover aiutare numerosi turisti vittime della truffa delle case vacanze fantasma che suonavano alla sua porta convinti di aver affittato l'appartamento e pronti a trascorrere le loro ferie a Riccione. "Quando vedo davanti alla mia abitazione un gruppetto di persone che, con aria spaesata, si guardano attorno oramai capisco al volo quello che sta succedendo - racconta la padrona dell'appartamento nella zona mare della Perla Verde. - Il picco l'ho raggiunto alcuni anni fa, con interi gruppi che suonavano al campanello contemporaneamente certi di trascorrere le vacanze al mare dopo aver pagato la caparra richiesta dai truffatori, ma ogni estate è la stessa storia. Certe volte, in passato, ho letteralmente avuto la fila davanti al portone di persone che erano state truffate nello stesso modo. Oramai sono diventata un'esperta di queste cose tanto che sono stata intervistata anche dalla televisione".

"Non è facile dover spiegare a chi ha lavorato per tutto l'anno e che ha affrontato il traffico per arrivare a Riccione in estate che sono stati truffati - prosegue la signora Paola. - Spesso si tratta di famiglie che, come nell'ultimo caso, hanno figli piccoli e piccolissimi, con l'auto stracarica di valigie e stressati per il viaggio. Cerco di aiutarli come posso, ascoltando le loro storie e dando le indicazioni per rivolgersi ai carabinieri ma, il più delle volte, sono talmente tanto delusi che non hanno nemmeno la voglia di sporgere denuncia. La loro preoccupazione principale è quella di trovare un tetto al più presto ma, quando capita nei punti di picco della stagione turistica, spesso trovano tutti gli alberghi pieni e, magari, quelli che hanno la disponibilità di qualche stanza hanno prezzi molto alti. Ne ho visti parecchi che, superata la delusione e la rabbia per essere stati truffati, non hanno potuto far altro che tornare indietro con l'amarezza di essersi visti rovinare la tanto sospirata vacanza".

"Questi truffatori sono molto scaltri - conclude la signora Paola. - Oltre a far leva su prezzi che, comunque, sono fuori dal mercato turistico quando vengono contattati dagli aspiranti vacanzieri diventano dei veri e propri imbonitori nel decantare le lodi dell'appartamento. Mi è capitato di trovare sul web l'annuncio riferito al mio. Anche in questo caso i malviventi sono scaltri perchè viene indicata solo la zona e non la via, questa viene comunicata solo a transazione avvenuta, e le foto sono solo dell'interno, e sono false, in maniera tale da confondere ancora di più chi si prepara a prenotare. A volte, però, ai truffatori sfugge qualche dettaglio e mi è capitato che dei miei concittadini venissero a suonare alla mia porta. Si trattava di amici di turisti che, su segnalazione dei loro conoscenti pronti a prenotare il mio appartamento, venivano a chiedere informazioni per capire se ero realmente io ad affittarlo. Capita la truffa il raggiro andava a monte ma, purtroppo, non tutti hanno avuto quell'accortezza".

L'ultimo caso che è capitato alla signora Paola si è verificato mercoledì quando marito, moglie e due bambine piccole, turisti milanesi, si sono presentati alla sua porta pronti per trascorrere le ferie sulla Riviera. Allettati da quell'annuncio sul web, che parlava di un grazioso villino a Riccione, e ingolositi dal prezzo particolarmente basso hanno inviato il bonifico di poco più di 100 euro ai truffatori iniziando così a fare il conto alla rovescia in attesa dei tuffi in mare. I quattro, però, sono arrivati nella Perla Verde alla vigilia di Ferragosto e, nonostante scampanellio, nessuno si è presentato ad aprire la porta e consegnare le chiavi di casa. Per i turisti non è stato facile trovare una sistemazione alternativa nel periodo più caldo dell'estate ma, alla fine, si sono dovuti accontentare e, ovviamente, spendere molto di più di quello preventivato.

Il capofamiglia, tuttavia, nei giorni trascorsi a Riccione è continuato a passare e ripassare davanti a quell'abitazione per cercare di capire cosa fosse successo e, nel pomeriggio di mercoledì, ha incontrato la padrona di casa ritornata nel suo appartamento dopo aver trascorso il Ferragosto fuori città. La signora Paola non è caduta dalle nuvole alle rimostranze dell'uomo ma non ha potuto far altro che confermare i sospetti del milanese di essere stato truffato.

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