Una targa per ricordare il maresciallo Osman Carugno, “Giusto tra le nazioni”

Comandante della stazione dei Carabinieri di Bellaria tra il 1938 e il 1944, aiutò a scappare 38 ebrei braccati dai nazisti

Lunedì 6 marzo si celebrerà la “Giornata europea in memoria dei Giusti”, istituita dall’Unione Europea a commemorazione di coloro che si sono opposti con responsabilità individuale ai crimini contro l'umanità e ai totalitarismi: l’Amministrazione Comunale di Bellaria Igea Marina parteciperà alle celebrazioni scoprendo alle ore 11.00 presso il Parco del Gelso una targa dedicata al Maresciallo Osman Carugno (1903 – 1975).
 
La targa sorgerà nella piazzetta del parco che, due anni orsono, è stata intitolata allo stesso Carugno, Comandante della stazione dei Carabinieri di Bellaria tra il 1938 e il 1944, insignito dallo Stato di Israele col titolo di “Giusto nel mondo” per i fatti eroici di cui fu protagonista tra il 1943 e il 1944. All’epoca, infatti, il Maresciallo contribuì al salvataggio di trentotto ebrei braccati dai nazisti e provenienti dal campo di concentramento di Asolo, in provincia di Treviso: tra loro, numerosi bambini, donne e anziani. Il piano dei profughi, quasi tutti di Zagabria, sembrava impossibile, ma riuscirono ad essere ‘nascosti’ dalle comunità locali per oltre un anno - prima a Bellaria e poi a Pugliano, nel Montefeltro, fino all’arrivo degli alleati – raggiungendo infine il Sud Italia e la libertà.
 
Carugno rischiò la propria vita fornendo ospitalità, trasferimenti e i documenti necessari: un gesto di coraggio ancor più significativo, poiché non rivendicò mai nulla per sé e si mostrò persino restìo a parlarne in famiglia, pago solo della convinzione di aver fatto quello che riteneva giusto: nell’aprile del 1985, il Maresciallo Osman Carugno, scomparso dieci anni prima, è stato insignito dalla commissione dello Yad Vashem, l’Istituto per la memoria della Shoah dello Stato di Israele, del titolo di “Giusto tra le Nazioni”.
 
La stessa onorificenza, era stata ricevuta ventun’anni prima dal Comm. Ezio Giorgetti, figura a cui il nome di Osman Carugno è legata in maniera indissolubile: due figure chiave nel salvataggio dei fuggitivi, pur ricordando la generosità dei tanti coraggiosi rimasti anonimi. Osman Carugno ed Ezio Giorgetti hanno rappresentato infatti l’espressione più alta di una sensibilità e un’umanità condivise da molti cittadini di Bellaria Igea Marina, come accertato dalla ricerca storiografica che ha dato vita alla mostra “Giusti fra le Nazioni. Bellaria Igea Marina 1943/44. A fianco degli Ebrei perseguitati”: inizialmente allestita presso i locali della Stazione di Bellaria, è divenuta oggi un’esposizione permanente visitabile alle Scuole Medie.
 
Ezio Giorgetti ed Osman Carugno rivivono nella Bellaria Igea Marina di oggi a partire dai luoghi a loro intitolati presso il Parco del Gelso; parco che non solo è il grande polmone verde della città, ma è divenuto luogo della memoria in cui sono collocati, tra gli altri, il monumento “A tutti i Caduti di tutte le guerre” e l’iscrizione alla memoria di Gualtiero Giorgetti, giovane bellariese caduto per mano dell’artiglieria tedesca ed a lungo dimenticato nelle celebrazioni ufficiali.
 

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