Uno studio lancia l'allarme: "Crisi nei pagamenti per le imprese riminesi"

Soltanto il 43,4% ha saldato puntualmente le fatture, mentre il 46,6% ha regolato i conti con un ritardo fino a 30 giorni dai termini concordati e ben il 10% oltre i 30 giorni

Crisi nei pagamenti per le imprese riminesi. Le imprese della provincia di Rimini, dati aggiornati a fine settembre 2016, si posizionano al penultimo posto in Emilia Romagna in tema di puntualità nei pagamenti commerciali. Soltanto il 43,4%, infatti, ha saldato puntualmente le fatture, mentre il 46,6% ha regolato i conti con un ritardo fino a 30 giorni dai termini concordati e ben il 10% oltre i 30 giorni. Una performance migliore della media nazionale (35,9% di pagamenti puntuali), ma peggiore di quella regionale (46,2%). L’andamento dei pagamenti nel corso degli ultimi sei anni ha registrato un peggioramento sia sul fronte dei pagamenti puntuali, passati dal 44,8% del 2010 al 43,4% del 2016, sia sul fronte dei ritardi gravi, passati dal 5,3% del 2010 al 10% attuale. È quanto emerge dallo Studio Pagamenti realizzato da CRIBIS D&B, la società del Gruppo CRIF specializzata nelle business information, che ha analizzato i comportamenti di pagamento delle imprese emiliane nel primo trimestre 2016.

Nella classifica delle Province più puntuali dell’Emilia Romagna Forlì Cesena occupa la prima posizione col 49,2% di pagamenti alla scadenza, seguita da Modena (47,8%), Piacenza (47,3%), Reggio Emilia (46,2%), Ferrara (45,5%), Bologna (45,3%), e Parma (45,1%). In fondo alla classifica, Ravenna con solo il 38,8% di pagamenti alla scadenza a fronte di un 10,2% di pagamenti giunti con grave ritardo.

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A livello regionale le imprese emiliane sono in salute, un esempio per il Paese in tema di pagamenti commerciali. A fine settembre 2016, infatti, si sono posizionate al secondo posto, leggermente dopo la Lombardia, per puntualità nel saldo delle fatture nei confronti dei fornitori. Il 45,3% delle circa 406.000 imprese emiliane ha infatti pagato alla scadenza, contro una media italiana pari al 35,9%. Un’altra buona notizia arriva dal fronte dei pagamenti oltre i 30 giorni di ritardo, uno dei più importanti indicatori dello stato di salute di un’impresa. Sono infatti calati del 3,5% rispetto ad un anno fa. E sono pari all’8,2% rispetto alla media italiana del 12,6%. Parallelamente, però, rispetto al 2015, sono però anche calati del 4% i pagamenti virtuosi. Se si paragonano le performance delle imprese nel 2016 rispetto al 2010 notiamo da un lato un aumento dei pagamenti puntuali, cresciuti dell’11%. Ma purtroppo il dato che ancora preoccupa è quello relativo alla crescita dei ritardi gravi, che segnalano un + 74,5%.

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