Scappa da una struttura terapeutica e si barrica in casa con la madre

Ben quattro pattuglie di Carabinieri sono intervenute per cinturare l’abitazione dove l'uomo, sessantenne, si era barricato nell’abitazione familiare con la madre per sottarsi alla cattura

Evade da una struttura terapeutica e si barrica in casa con la madre. È accaduto nella nottata tra sabato e domenica a Bellaria in via Filzi, verso l'una. Ben quattro pattuglie di Carabinieri sono intervenute per cinturare l’abitazione dove l'uomo, sessantenne, si era barricato nell’abitazione familiare con la madre per sottarsi alla cattura, dato che poche ore prima era evaso da una struttura terapeutica (residenza esecutiva di misure sicurezza giudiziarie) di Bologna ove era rinchiuso dal maggio dello scorso anno.

I sanitari che lo stavano curando, oltre che a denunciare la sua evasione avevano segnalato all’Arma di Bologna che l’uomo aveva serie intensioni di suicidarsi e che nutriva rancore per i genitori. Circostanza che ha messo in allerta gli equipaggi intervenuti questa notte in via Filzi, dove i carabinieri con il supporto dei Vigili del Fuoco di Rimini sono riusciti ad entrare nell’abitazione bloccando l’evaso senza conseguenze per le persone.  

L’uomo era già noto ai residenti di quella via poiché nel pomeriggio del 3 luglio del 2012, avevano vissuto alcune ore di terrore quando lo stesso 60enne si era barricato nel suo appartamento ed aveva minacciato di far saltare l’abitazione ove vi erano 12 bombole del gas. All’epoca dei fatti, due Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Rimini ed un Vigile del Fuoco di Rimini, che erano intervenuti sul posto, avevano riportato lievi lesioni a causa della violenza dell’uomo che li aveva minacciati ed aggrediti mentre tentavano di mettere in sicurezza l’appartamento e le bombole del gas presenti.

Alla base dell’anomalo comportamento del bellariese vi erano problemi psichici cui l’uomo soffriva e per il quale negava ogni tipo di cura ed assistenza. É per questo motivo che l’Ufficio del GIP del Tribunale di Rimini ha emesso nei confronti del bellariese un’ordinanza di sottoposizione a programma terapeutico che è stata eseguita nel maggio scorso dai carabinieri di Bellaria Igea Marina. L’uomo al termine delle formalità di rito è stato nuovamente riaccompagnato alla struttura residenziale a disposizione dell’autorità giudiziaria, puntualmente informata dai Carabinieri di quanto accaduto.

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