Non solo sicurezza: "Vicinato Vigile e Solidale" protagonista a Santarcangelo e Poggio Torriana

Il prefetto ha evidenziato che "aldilà dei profili di ordine e sicurezza pubblica, l’intesa intende favorire il costituirsi di antenne sensibili anche verso i bisogni e le vulnerabilità delle persone o dei nuclei familiari"

La Prefettura di Rimini, il Comune di Santarcangelo di Romagna e il Comune di Poggio Torriana hanno sottoscritto il Protocollo d’intesa “Vicinato Vigile e Solidale”, strumento di coesione sociale per la partecipazione attiva dei residenti. Il prefetto Alessandra Camporota, nell’illustrare i principi ispiratori dell’intesa alla presenza dei membri del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, ha sottolineato come "ancora una volta la collaborazione tra i diversi livelli istituzionali e le diverse competenze, sia sempre foriera di iniziative che hanno quale obiettivo il bene della comunità. Bene che vede nella cosiddetta sicurezza partecipata l’espressione più alta, in quanto frutto di raccordo costante tra cittadino e istituzioni e che in questa circostanza, in particolare, esalta innanzitutto la capacità delle persone di essere tra loro solidali e coprotagoniste della tutela della comunità stessa".

Il prefetto ha, infatti, evidenziato che "aldilà dei profili di ordine e sicurezza pubblica, l’intesa intende favorire il costituirsi di antenne sensibili anche verso i bisogni e le vulnerabilità delle persone o dei nuclei familiari". Il protocollo, come sottolineato dai sindaci Alice Parma e Daniele Amati, si richiama peraltro anche ad un progetto di partecipazione attiva delle persone condiviso con le comunità locali. In particolare, si propone di fornire un ulteriore contributo all’attività di prevenzione generale e di controllo del territorio, istituzionalmente svolte dalle forze di polizia e di implementare le tradizionali linee di intervento a tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica, mediante la valorizzazione di forme di controllo sociale del territorio.

L’accordo intende, anche, di incrementare i livelli di consapevolezza dei cittadini sulle problematiche del territorio e promuovere una sicurezza partecipata attraverso formule e modalità di reciproca attenzione e vicinato solidale. Attività che possono favorire la coesione sociale e solidale della comunità di residenti e potenziare il rapporto di fiducia e collaborazione tra cittadini, Istituzioni, Polizia locale e forze dell’ordine promuovendo l'educazione al rispetto della legalità, al dialogo tra le persone ed all'integrazione sociale.

Al riguardo, lo stesso questore Francesco De Cicco non ha mancato di sottolineare come "una qualificata attività di segnalazione alle Forze di polizia preposte, di accadimenti anomali rilevati nell'ambito territoriale possa essere di fattivo ausilio all’azione di vigilanza e di prevenzione ordinariamente assolta". Apprezzamento è stato espresso anche dal presidente della Provincia Riziero Santi che auspica "una emulazione degli altri Comuni", annoverando l’accordo tra le possibili “buone pratiche” di un’amministrazione.

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