Welfare, il Comune al lavoro per una nuova struttura di accoglienza

“Un intervento importante - sottolineano il sindaco Andrea Gnassi e il vicesindaco con delega al sociale Gloria Lisi - non più rinviabile e necessario per rendere la struttura adatta a proseguire nel percorso di accoglienza e integrazione avviato

L’inverno e l’emergenza freddo sono alle spalle, ma l’amministrazione comunale è già al lavoro per programmare il potenziamento dei servizi di supporto e accoglienza per gli anni futuri per chi si trova in condizione di povertà estrema. E nella rete di assistenza pubblico privata rientrerà anche una nuova struttura di accoglienza, sull’esperienza di ‘Casa don Andrea Gallo’, attiva in via De Warthema, affidata temporaneamente prima tramite istruttoria pubblica e poi prorogata per un periodo temporale stabilito alle associazioni Rumori sinistri e no border. Un’esperienza positiva, sia in termini di numeri sia di progetti, che ha spinto l’amministrazione a proseguire su questa strada, confermando l’immobile di via de Warthema come centro a bassa soglia.

Terminata la convenzione attualmente in vigore, che scadrà il 30 aprile, il Comune tornerà nella disponibilità dell’immobile, che dovrà essere oggetto di interventi di sistemazione e adeguamento strutturale: saranno quindi effettuate opere per l’adeguamento, che verranno inserite in bilancio nel piano triennale dei lavori pubblici. A queste si aggiungeranno interventi per gli arredi, per i quali si chiederà un contributo alla Regione. I lavori saranno propedeutici alla nuova procedura ad evidenza pubblica che servirà a individuare il soggetto o i soggetti che si occuperanno della gestione della casa di accoglienza.

“Un intervento importante - sottolineano il sindaco Andrea Gnassi e il vicesindaco con delega al sociale Gloria Lisi - non più rinviabile e necessario per rendere la struttura adatta a proseguire nel percorso di accoglienza e integrazione avviato. Un’esperienza che ha portato risultati positivi, che tra l’altro ha visto il coinvolgimento attivo e propositivo anche del vicinato e del quartiere, e che ci consente di potenziare e ampliare la rete di sostegno alle fasce più deboli della popolazione, che si basa su una cooperazione stretta e virtuosa tra le realtà del terzo settore, le associazioni di volontariato, i privati e l’amministrazione pubblica. Un sistema fatto di persone e progettualità, a volte anche innovative e sperimentali, che sul nostro territorio è forte ma che può ancora essere sviluppato. E’ bene infine rimarcare l’intenzione dell’amministrazione comunale di coinvolgere sempre più esperienze positive e propositive di volontariato sociale, culturale, sportivo in progetti a servizio della comunità attraverso la messa a disposizione di immobili pubblici”.

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