Welfare: nel 2014 circa 1.700 le persone incontrate dai servizi sociali

Sempre nel 2014 sono stati stanziati dai Servizi sociali del Comune di Rimini circa 400 mila euro per un distinto ‘pacchetto welfare’, varato appositamente nel 2012

2.668 colloqui con 1691 utenti; questi in estrema sintesi i numeri degli assistenti sociali dello sportello sociale professionale del Comune di Rimini nell'anno 2014. Degli utenti presentatisi per un colloquio di aiuto ed assistenza al Comune di Rimini, la maggioranza (quasi mille, il 60%) fa parte di quella fascia di età cosiddetta attiva (tra i 31 e i 50 anni) che un tempo meno era colpita da questi bisogni e per cui è evidente l'impatto delle difficoltà occupazionali dovuti alla crisi economica.

Il 61% è invece la percentuale di coloro che hanno una famiglia con figli minori a carico. Tra le richieste, i contributi economici per problemi relativi alla casa (bollette, affitto, sfratto) rappresentano circa il 50% del totale, mentre le problematiche relative al lavoro si assestano a poco più del 15%, mentre il resto delle richieste riguarda colloqui di sostegno e consulenza o informazioni e orientamento per i servizi di assistenza pubblici. Sempre nel 2014 sono stati stanziati dai Servizi sociali del Comune di Rimini circa 400 mila euro per un distinto ‘pacchetto welfare’, varato appositamente nel 2012.

Anche in questo caso la problematica casa è al centro; per il sostegno all'abitare sono stati utilizzati più di 160 mila euro per 235 interventi (di cui il 30% per famiglie con minori), o il sostegno a nuclei famigliari seguiti dai servizi e sottoposti a sfratto (19 quelli seguiti nel 2014), contributi economici per famiglie in difficoltà 230 mila euro per 247 interventi, di cui il 58% con minori). Otto i papà separati presenti nel residence appositamente predisposto per questa specifica categoria di utenza. Sono 700mila euro invece le risorse messe a disposizione dell'Agenzia sociale per la casa, che ha il compito di favorire l'incontro tra proprietari privati e inquilini in cerca di abitazione, offrendo particolari garanzie e sostegni di tipo economico.

“I dati presentati – commenta Gloria Lisi, assessore ai servizi sociali del Comune di Rimini –confermano come non cessino gli effetti della crisi economica generale, anche sul tessuto sociale riminese. La casa, in particolare, e il lavoro, sono in questi casi le emergenze principali che vengono riscontrate dai nostri assistenti sociali. In questi casi l'impatto economico va di pari passo con quello psicologico, sociale e culturale. Non si tratta solo di dare una risposta in termini di servizi e contributi economici ma anche di supportare la persona tramite l'ascolto e la consulenza dei nostri professionisti; in situazioni di difficoltà è importante non lasciare da solo nessuno, anche attraverso l'ascolto e la presa in carico personale da parte di professionisti. La nostra è un'amministrazione che investe più del 40% del suo bilancio in welfare e in protezione sociale: il milione di euro nel 2014 messo a disposizione per questi specifici servizi ne è dimostrazione e testimonianza. Risorse che non sono intese come mera spesa assistenziale ma come volano per riattivare le capacità e possibilità delle persone in momentanea difficoltà verso una progressiva autonomia”.

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