Accesso al credito dopo l'epidemia, nel riminese finanziate 1.157 aziende per 24,6 milioni di euro

Incontro in Prefettura tra banche, sindacati e associazioni di categoria, il Prefetto Camporota: "Apprezzabili le reazioni del settore bancario alle richieste di finanziamento del tessuto imprenditoriale"

Si è svolta nella mattinata di lunedì la riunione del “Tavolo di accesso al credito”, presieduto dal Prefetto della Provincia di Rimini Alessandra Camporota, con la partecipazione del Direttore di Filiale della Banca d’Italia, del Direttore della locale sede dell’INPS, nonché della Provincia, del Comune di Rimini, delle Forze dell’Ordine, di ABI, delle Associazioni di categoria, delle Organizzazioni sindacali e della Associazione Libera. Dall’incontro è emerso un primo quadro positivo delineato da Banca d’Italia per la provincia di Rimini sulla scorta dei dati disponibili, provenienti dal Fondo Centrale di Garanzia, che indicano l’andamento delle concessioni di finanziamento finora effettuate, con la previsione di una loro progressiva crescita, a favore delle imprese nell’ambito delle misure temporanee per il sostegno alla liquidità sulla base del decreto firmato dal Ministro dell’Interno, dal Ministro dell’Economia e delle Finanze e dall’Amministratore delegato della SACE S.p.a.. Massimo impegno è stato assicurato dal Direttore della sede provinciale dell’INPS, al fine di superare le criticità riscontrate nella fase di erogazione degli assegni di cassa integrazione in deroga, a fronte dell’elevato numero di istanze da istruire. 

Il processo di ripresa del sistema economico, sottoposto al recente shock conseguente alla diffusione del virus da Covid-19, ruota così attorno a due temi centrali strettamente connessi ovvero concessione dei finanziamenti alle imprese ed assegnazione del trattamento di cassa integrazione in deroga a favore dei lavoratori. “In una analisi complessiva attualmente sono da ritenersi apprezzabili le reazioni del settore bancario alle richieste di finanziamento del tessuto imprenditoriale – ha osservato il Prefetto Camporota – considerando le percentuali delle erogazioni già conseguite”. 
Secondo i dati illustrati dal Direttore di Filiale della Banca d’Italia,  concernenti le piccole e medie imprese operanti nella provincia riminese, solo nel mese di maggio (fino al 19) risultano concessi finanziamenti a 1.157 aziende per 24,6 milioni di euro. Inoltre, i principali settori economici presenti nel territorio provinciale risultano finanziati secondo le seguenti percentuali: Commercio all’ingrosso e al dettaglio 30%; Alloggio e ristorazione 23%; Costruzioni 12%; Attività manifatturiere  9%; Attività professionali, scientifiche e tecniche 8%.

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“I segnali di questo avvio sono interessanti – ha proseguito il Prefetto – considerando l’impegno degli attori che si sta progressivamente intensificando nella consapevolezza del rispetto delle regole, che costituisce una irrinunciabile garanzia anche nell’ambito di misure emergenziali adottate per favorire l’accesso delle imprese al credito per una sana ripresa delle attività economiche”. Nella lettura organica delle interazioni che si stanno registrando tra istituti bancari e imprese il Prefetto ha sottolineato che “La coesione sociale, in un territorio provinciale come questo messo a dura prova dall’emergenza sanitaria, è assicurata anche dalla solidarietà che il sistema economico sta dimostrando attraverso la convergenza di interessi ed apporti delle sue varie componenti. È quella coesione che si declina in esempi concreti di leale e reciproca collaborazione, specie in una fase di crisi eccezionale ed imprevedibile”.      Sulla base degli esiti della riunione e delle esigenze rappresentate dalle Associazioni di categoria e dalle Organizzazioni sindacali, in vista della conversione del Decreto legge n. 23/2020 “Liquidità”, i partecipanti hanno condiviso la necessità di una prossima riunione ristretta rivolta agli Istituti di credito, al fine di individuare le opportune iniziative da intraprendere nel quadro normativo che si sta delineando.   
 

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