Aeradria, si chiude l'era Masini: "Situazione delicata, ma in risoluzione"

Alla viglia dell’assemblea dei soci di Aeradria, che dovrà nominare il nuovo consiglio di amministrazione, il presidente Massimo Masini ha voluto tracciare un bilancio della società che gestisce lo scalo aeroportuale riminese

Alla viglia dell’assemblea dei soci di Aeradria, che dovrà nominare il nuovo consiglio di amministrazione, il presidente Massimo Masini ha voluto tracciare un bilancio della società che gestisce lo scalo aeroportuale riminese. Masini, dimissionario, ha quindi concluso i suoi 8 anni al vertice della società che gestisce lo scalo riminese parlando di una situazione delicata, ma in fase di risoluzione, in particoare per quel che riguarda la vicenda legata al concordato.

Il presidente ha parlato di una situazione regionale che vede Bologna come leader e l'unica altra realtà possibile è quella dello scalo riminese. Nonostante il 2013 si sia rivelato l’anno più difficile del “Federico Fellini”, l’aeroporto chiuderà l’anno in corso con quasi 600mila passeggeri. Si tratta del terzo anno migliore, per numero di transiti, della storia dello scalo dopo il 2011 (920mila passeggeri) e il 2012 (790mila passeggeri).

Per quanto riguarda il concordato in attesa dell'omologa, Masini ha spiegato che tutto prosegue secondo il piano industriale presentato. In particolare, con l’abbandono di tratte in pesante perdita o non redditizie, sono stati mantenuti voli consolidati o che, grazie al piano di marketing, permettono di generare quegli utili di cui lo scalo ha un disperato bisogno.

Il Fellini, inoltre, guarda anche al futuro con l’acquisizione di nuove tratte verso il nord Europa, in particolare Germania e Inghilterra, e a partire dal 2014 si punta a sviluppare anche rotte alla volta della Finlandia, del Belgi, del Lussemburgo e della Norvegia. Allo stato attuale, l’aeroporto di Rimini continua ad essere la porta d’ingresso dell’est Europa con 12 destinazioni dalla Russia grazie ai voli charter, e soprattutto di linea, con l’aeroporto di Mosca. La compagnia Transaero, in particolare, sta portando avanti un importante lavoro di sviluppo sulla rotta Rimini-Mosca che, a breve, passerà da tre voli a settimana a un volo ogni giorno. Questo, in oltre, comporta l’apertura verso il mercato del lontano oriente che, per il 2014, vedrà la Cina collegata a Rimini via Mosca.

Masini ha poi posto l’accento sugli investimenti, pari a 22 milioni di euro, fatti sottolineando come siano stati “necessari se si vuole continuare con l'attività aeroportuale” e ha individuato nel mancato mutuo da 25 milioni una delle cause della situazione attuale. “Ci abbiamo messo troppo – ha spiegato – a capire che quel mutuo a lungo termine non sarebbe arrivato”. Un capitolo a parte è stato dedicato al rapporto che lega l'aeroporto alla Repubblica di San Marino: per l'ammissione al concordato sono arrivati da Eccellentissima Camera e Asset banca 2 milioni di euro.

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