Bonanni al Meeting: "Io non mi candido alle politiche"

''E' meglio che ci sia ottimismo che pessimismo ma serve una mobilitazione popolare per far ripartire il paese". E' quanto afferma il leader della Cisl Raffaele Bonanni

''E' meglio che ci sia ottimismo che pessimismo  ma serve una mobilitazione popolare per far ripartire il paese”. E' quanto afferma il leader della Cisl Raffaele Bonanni al Meeting di Cl a Rimini osservando che ''o ci salviamo da soli o non ci salva nessuno perche' l'economia mondiale sta retrocedendo''. “Qui a Rimini Mario Monti ha dismesso la casacca da tecnico per indossare quella da politico così da rassicurare i mercati. - ha poi proseguito il sindacalista - Ma i mercati non sono né ciechi né sordi, e vedono che l'Italia è in sofferenza".

"L'accordo inconfederale sulla maggiore produttivà delle aziende è andato nell'oblio, e non capisco perché".La spending review è stata intercettata dal ceto politico che non vuole abbandonare il proprio campo di governo - è l'accusa che il segretario della Cisl - Altro che servizi ai cittadini. Lo Stato venda davvero i propri immobili, riduca gli sprechi e le inefficienze".

Poi il ragionamento si sposta: “I cattolici in Italia sono uniti e devono esserlo ancora di più: non per avere più potere, ma per un impegno maggiore e gratuito. Il partito dei cattolici lasciamolo lasciamolo fare agli altri". Il leader della Cisl entra indirettamente nella polemica contro il Meeting scatenata da Famiglia Cristiana, con un editoriale in cui il settimanale dei paolini sostiene che i ciellini applaudono solo i potenti. "Io non sono un uomo di potere, rappresento le persone più umili ma qui ho raccolto una esperienza straordinaria - sostiene Bonanni - Nel nostro ambiente non si fischia né si insulta, e di ciò dobbiamo essere orgogliosissimi. Noi siamo sinceramente democratici e aperti al pluralismo". "I cattolici devono essere uniti e non dare mai pretesti. Loro fanno l'errore di essere trasparenti in un'Italia dove alcuni poteri forti vogliono fare e disfare senza dover rendere conto a nessuno".

“Non mi getto nell'agone politico: resto nel sociale". Nessuna candidatura all'orizzonte dunque per Bonanni. "A pochi mesi dalle elezioni non sappiamo ancora quali sono i candidati alla presidenza del Consiglio. Lo reputo molto grave per l'economia - Certo che non rassicura il non sapere ancora quali siano le coalizioni e i candidati a governare. Mi pare una cosa pericolosa per la democrazia e per l'economia del Paese".

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