Cagnoni: "Per Ieg un 2019 ottimo ma servono più spazi e migliorare i servizi"

Il presidente di Italian Exhibition Group sogna il nuovo padiglione circolare, una grande cupola di diametro di oltre 40 metri e un'altezza superiore ai 38

Semestrale con "risultati ideali" e chiusura del 2019 che sarà "ottima". A margine della triplice inaugurazione a Rimini delle fiere dedicate al turismo, Lorenzo Cagnoni, presidente di Italian Exhibition Group (la società nata dalla fusione delle Fiere di Rimini e di Vicenza) aggiorna sull'andamento del business. "Questa manifestazione dà molte soddisfazioni- argomenta- l'anno scorso con numeri straordinari, 70.000 visitatori professionali, ma quest'anno raggiungeremo un nuovo record. E, aggiunge, "le dimensioni sono tali da essere incompatibili con gli attuali spazi". Dunque serve "una quota di ulteriore sviluppo dimensionale con il nuovo padiglione circolare, una grande cupola di diametro di oltre 40 metri e un'altezza superiore ai 38. Anche dal punto di vista architettonico ed edilizio un vero e proprio monumento che fa omaggio alla capienza fieristica". Sul fronte complessivo di Ieg, prosegue Cagnoni, "se ci voltiamo indietro di qualche anno fa, abbiamo motteggiato attorno ad alcune previsioni che a tanti sembravano esagerate". Oggi parlano i dati, "sia dal punto di vista della quotazione raggiunta, la semestrale che ha dato risultati ideali nel vero senso della parola, la chiusura del 2019 che sarà sicuramente ottima". Questa "è una realtà che sta crescendo senza strappi violenti da nessuna parte ma con caparbietà, razionalità, sicurezza e stabilità". Cagnoni torna anche sulle improvvise dimissioni estive dell'ad Ugo Ravanelli: "Quando si verificano questi episodi si procede immediatamente a operazioni di sostituzione e stiamo lavorando in questo senso. L'operazione si concluderà molto a breve".

Di certo, sottolinea Cagnoni, "non abbiamo minimamente scartato rispetto a programmi e obiettivi. È un dato caratteristico di questa società che non cede ad alcuni eventi ed episodi che possono anche essere un problema". Il presidente ricorda inoltre che "per ogni euro fatturato dall'impresa fieristica, corrisponde un volume di 10, 12 euro nell'indotto". Per Ieg il volume d'affari è stato di 160 milioni di euro nel 2018. "Rimanendo prudente significa sviluppare un volume di affari intono al miliardo e mezzo. Per Rimini si tratta del 12% del Pil provinciale". Da ultimo un appello: "Abbiamo una qualità dei servizi esterni invidiabile, vince la concorrenza con i nostri competitor, Milano, Bologna e Verona. È però un presupposto da cui partire, non mi considero assolutamente soddisfatto di questo buon livello". Infatti, conclude il presidente, "entro le prestazioni complessive del settore privato in termini di ricettività, ristorazione, trasporti abbiamo ampi margini di miglioramento che vanno utilizzati per il futuro. Noi daremo il nostro contributo di spinta e di stimolo. Se non capisce che ci dobbiamo rinnovare anche da quel punto di vista rischiamo di perdere dei punti nella competizione". 
(Agenzia Dire)

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