Coldiretti Rimini: "No alla nuova discarica Ginestreto"

L'appello lanciato da Coldiretti alla vigilia della Conferenza dei Servizi convocata nell’ambito della Valutazione di Impatto Ambientale del progetto presentato da Sogliano Ambiente

“Stralciare l’attuale ipotesi realizzativa della nuova discarica Ginestreto G4, progetto che danneggia il territorio, pregiudicandone qualsiasi possibile sviluppo agricolo, agrituristico e ambientale e che sottende una gestione puramente affaristica dei rifiuti essendo il fabbisogno locale attuale e futuro, in termini di smaltimento, già abbondantemente soddisfatto dall’impianto già in funzione”. Questo l’appello che Coldiretti Rimini - dopo aver già messo nero su bianco la propria contrarietà all’apertura della nuova discarica nelle puntuali osservazioni inviate a Ministero dell’Ambiente, Regione Emilia Romagna, Arpae, Presidente della Provincia di Rimini e Sindaco di Santarcangelo di Romagna - torna a lanciare alla vigilia della Conferenza dei Servizi convocata nell’ambito della Valutazione di Impatto Ambientale del progetto presentato da Sogliano Ambiente Spa, società controllata all’80% dal Comune di Sogliano al Rubicone.

La G4, con un volume potenziale di 1.600.000 mc, sarebbe la terza discarica costruita a Ginestreto, nella Valle dell’Uso, dal 1990 ad oggi. La sua apertura è prevista per il 2020, quando verrà chiusa quella già in funzione e quando i rifiuti accumulati saranno pari a 5.000.000 di mc. A tale riguardo Coldiretti Rimini puntualizza come “l’attuale discarica in funzione, con le sue capacità residue, sarebbe in grado di soddisfare ampiamente il fabbisogno interno del polo di Ginestreto, nel quale già da anni vengono smaltiti quasi esclusivamente rifiuti provenienti da fuori regione, gli stessi che dovrebbero finire nel nuovo impianto”.
Con la nuova discarica, dunque, il territorio interessato – prevalentemente vocato all’agricoltura di qualità – “si troverebbe ancora una volta a pagare un prezzo altissimo in termini ambientali, economici e sociali, un prezzo peraltro non giustificato da alcuna necessità di smaltimento dei rifiuti prodotti dalla collettività locale essendo l’impianto previsto destinato a raccogliere l’immondizia proveniente da fuori regione”. In particolare, Coldiretti segnala che oltre all’impatto ambientale legato all’attuale trasporto dei rifiuti, il territorio dovrà scontare in futuro anche quello legato alla prevista realizzazione della bretella di collegamento a supporto della nuova discarica nel territorio di Santarcangelo di Romagna, in previsione appunto di un incremento del numero di Tir utilizzati per conferire i rifiuti”.

Ribadendo la propria contrarietà al progetto della discarica e della relativa bretella – peraltro espressa mediante una petizione anche da 3.500 cittadini residenti nelle zone interessate – Coldiretti Rimini sottolinea come la realizzazione della nuova bretella e delle opere collaterali all’impianto andrà a “sottrarre definitivamente migliaia di mq di terreno coltivabile alla destinazione agricolo/rurale, snaturando la vocazione agricola e naturalistica dell’intera area e questo in netto contrasto con le norme urbanistiche del Comune di Santarcangelo di Romagna e della Provincia di Rimini”.

“Con l’opera in discussione – conclude l’appello il Presidente Coldiretti Rimini Giuseppe Salvioli – verranno gravemente danneggiate fiorenti aziende agricole con vocazione anche turistica che hanno fatto del paesaggio, dei percorsi didattici/naturalistici e delle produzioni tipiche l’asse portante delle loro strategie economico-aziendali. Diciamo no – dunque – alla creazione dell’ennesima ‘area morta’, non più fruibile per gli usi agricoli, quindi predisposta ad un progressivo degrado ambientale, o peggio, all’ennesima speculazione edilizia”. 

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