Credito agevolato per le imprese agricole, prestiti per 105 milioni

Prestiti per 105 milioni di euro ad un tasso ridotto rispetto all'ordinario di 1,70 punti percentuali. E' questo il volume dei finanziamenti bancari per il credito di conduzione a tasso ridotto a favore delle imprese agricole

Prestiti per 105 milioni di euro ad un tasso ridotto rispetto all'ordinario di 1,70 punti percentuali. E' questo il volume dei finanziamenti bancari per il credito di conduzione a tasso ridotto a favore delle imprese agricole attivabile nell'annata agraria 2012 per iniziativa della Regione Emilia-Romagna. La Giunta regionale, su proposta dell'Assessore all'Agricoltura Tiberio Rabboni ha destinato 1 milione 800 mila euro, centomila in più rispetto allo scorso anno, all'abbattimento del costo del denaro per le spese d'esercizio richiesto dagli agricoltori alle banche per il tramite degli Agrifidi, i Consorzi di Garanzia che operano in agricoltura.

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Le imprese potranno presentare domanda al proprio Istituto di credito e al Confidi di appartenenza fino al 15 marzo 2012. “Con questo stanziamento, che supera quello dello scorso anno, nonostante le note difficoltà finanziarie – spiega l’assessore regionale all’agricoltura Tiberio Rabboni – vogliamo innanzitutto dare continuità ai prestiti di conduzione annuali agevolati contratti dagli agricoltori nella precedente campagna agraria e poi, per quanto possibile, ampliare la platea dei beneficiari, in un momento di stretta creditizia senza precedenti. Proprio per questo chiediamo a quegli Agrifidi che non l'hanno ancora fatto di procedere senza ulteriori indugi ad aggregazioni tra di loro. Il Consorzio di Garanzia è l'unico strumento a disposizione delle imprese agricole per rafforzarsi nel rapporto con il sistema bancario. Purtroppo nell'epoca delle grandi banche multinazionali non è più tempo per piccoli consorzi. Bisogna dare vita ad aggregazioni almeno inteprovinciali come hanno già fatto Bologna e le province romagnole e le realtà di Parma e Piacenza. Mi auguro che anche gli Agrifidi di Ferrara, Modena e Reggio Emilia si orientino in questa direzione.”

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