Crisi, crolla il settore degli alimentari: raddoppio per le botteghe Campagna Amica

Le botteghe, insieme con il resto della rete di Campagna Amica (vendita diretta in azienda, mercati, agriturismi), costituiscono un vantaggio sia per i produttori sia per i consumatori

Mentre in Emilia Romagna nell’ultimo trimestre del 2012 le vendite dei prodotti alimentari al dettaglio hanno subito un duro colpo, con un calo del 7,7 per cento, e gli esercizi commerciali al dettaglio hanno avuto, secondo Unioncamere, un saldo negativo di 1.735 negozi, raddoppia la rete di vendita diretta delle botteghe di Campagna Amica organizzata dagli agricoltori di Coldiretti. Lo comunica la stessa Coldiretti annunciando che mercoledì 24 aprile apriranno 10 nuovi punti vendita, in ogni provincia da Piacenza a Rimini, che, in aggiunta a quelle già aperte, porteranno a 19 le botteghe dove i consumatori potranno acquistare prodotti italiani certificati.

Le 19 botteghe si andranno così ad affiancare alle 631 aziende agricole e ai 157 mercati di Campagna Amica che nella nostra regione garantiscono l'origine nazionale del prodotto sia nel fresco, sia nel trasformato, sotto il controllo di un ente terzo. La possibilità di acquistare attraverso la rete dei punti vendita di Campagna Amica prodotti che non devono percorrere lunghe distanze con mezzi inquinanti è il contributo che Coldiretti Emilia Romagna dà alla Giornata della Terra (Earth Day) 2013, per sensibilizzare il consumatore sulla necessità di ridurre i comportamenti che aumentano l'inquinamento e i fattori di cambiamento climatico. L'acquisto di prodotti locali secondo la loro stagione – ricorda Coldiretti – contribuisce a ridurre le emissioni di gas ad effetto serra, perché si evita di portare sulle proprie tavole alimenti che provengono dall'altro emisfero, che comportano forti emissioni di CO2 a causa dei lunghi trasporti. Coldiretti ha calcolato che per trasportare un chilogrammo di ciliegie dall'Argentina per un distanza di 11.200 chilometri si immettono nell'aria 15,5 Kg di anidride carbonica; per ogni chilogrammo di pesche importate dal Sud Africa, nel viaggio di 8.500 chilometri si emettono 12 Kg di CO2.

Le botteghe, insieme con il resto della rete di Campagna Amica (vendita diretta in azienda, mercati, agriturismi), costituiscono un vantaggio sia per i produttori sia per i consumatori. I primi, che nella catena distributiva tradizionale ricavano solo 17 centesimi per ogni euro speso al consumo, nella vendita diretta possono aumentare la loro parte di reddito senza pesare sulle tasche dei consumatori. Questi ultimi, da parte loro, hanno l'opportunità di acquistare prodotti sicuramente italiani con il miglior rapporto qualità/prezzo.

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In questo modo, aziende, botteghe e mercati di Campagna Amica contribuiscono a creare nuove economie e nuova occupazione e costituiscono un impegno per battere inefficienze e speculazioni che finiscono sempre per esser pagati proprio dal primo e dall'ultimo anello della filiera alimentare. L'effetto della riduzione dei passaggi e delle intermediazioni con il rapporto più diretto produttore/consumatore garantisce – afferma Coldiretti – una maggiore efficienza per assicurare acquisti convenienti alle famiglie e sostenere il reddito degli agricoltori in un momento di difficoltà economica, riducendo la forbice dei prezzi che oggi aumentano in media quasi cinque volte dal campo alla tavola.

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