Focus sulle imprese del Riminese: in crescita il settore immobiliare, tengono hotel e ristorazione

"Le attività registrate sono 39.495 e l'imprenditorialità è particolarmente diffusa con 101 imprese attive ogni mille abitanti

I dati relativi al sistema imprenditoriale della Romagna - Forlì-Cesena e Rimini, per l’anno 2019, nonostante un calo delle imprese attive – in linea con quello dell’Emilia-Romagna –, confermano l’elevata e diffusa imprenditorialità rispetto al livello regionale e nazionale. In crescita le imprese del settore Attività immobiliari; e alcuni comparti del terziario (attività professionali, servizi di supporto alle imprese); stabilità nel settore Alloggio e ristorazione. Continua l’aumento del numero delle società di capitale.
Secondo i dati Infocamere-Movimprese elaborati dall’Ufficio Informazione economica della Camera di commercio della Romagna, al 31 dicembre 2019 nel sistema aggregato Romagna (Forlì-Cesena e Rimini) si contano 81.480 imprese registrate (sedi), di cui 70.650 attive. Le localizzazioni (sedi di impresa e unità locali) registrate sono 99.616, di cui 88.149 quelle attive (-0,4% rispetto al medesimo periodo del 2018).

"L’analisi dei dati conferma che il nostro sistema economico è caratterizzato da ‘imprenditorialità estremamente diffusa’. Si confermano anche la complessità e le incertezze dello scenario internazionale e nazionale, motivo per cui gli imprenditori continuano ad affrontare notevoli difficoltà. – dichiara Alberto Zambianchi, presidente della Camera della Romagna – Per tutto ciò, la Camera dirige le proprie azioni al sostegno del nostro sistema imprenditoriale, con un’attenzione particolare alle imprese più piccole dei settori in maggiore criticità, attraverso iniziative nelle aree della digitalizzazione, dell’innovazione e dell’internazionalizzazione".

Sistema imprenditoriale: focus provinciale Rimini

Alla data in esame (31 dicembre 2019), in provincia di Rimini si contano 39.495 imprese registrate, delle quali 34.115 attive. L’imprenditorialità è particolarmente diffusa: 101 imprese attive ogni 1.000 abitanti (90 imprese a livello regionale e 85 a livello nazionale).
Al 31/12/2019 le localizzazioni registrate (sedi e unità locali) sono 48.892 delle quali 43.149 attive (-0,2% rispetto al medesimo periodo del 2018).
Nel corso del 2019 si sono verificate 2.371 iscrizioni e 2.414 cancellazioni (al netto di quelle d’ufficio), con un saldo negativo di 43 unità; -0,11% è il tasso di crescita annuale delle imprese registrate, migliore del dato regionale (-0,32%) ma inferiore a quello nazionale (+0,44%).
Nel confronto con il medesimo periodo del 2018 si riscontra una flessione moderata delle imprese attive pari allo 0,5%, più contenuta del dato regionale (-0,8%) e sostanzialmente allineata alla media nazionale (-0,3%). La dinamica delle imprese attive non presenta particolari difformità a livello sub provinciale e nelle principali aggregazioni territoriali: Comune di Rimini (-0,3%, dove si concentra il 43,5% delle imprese attive in provincia), comuni marittimi (-0,5%, che coprono il 73,1% delle imprese provinciali), area del Basso Conca (-0,5%, pari al 13,4% delle imprese attive totali della provincia).

Riguardo ai principali settori economici si trovano, nell’ordine, il Commercio (25,4% incidenza sul totale delle imprese attive) in flessione del 2,3%, le Costruzioni (14,2%) in flessione dello 0,6%; Alloggio e ristorazione (13,8%) in aumento dello 0,1% e le Attività immobiliari (9,5%) in crescita dell’1,9%. Le imprese attive nel settore manifatturiero (7,4% del totale) sono in diminuzione dell’1,9%, quelle agricole (7,2% del totale) si sono ridotte dell’1,5%.
Positiva dinamica dei settori “Altre attività di servizi” (incidenza del 4,4% sul totale, +1,3% la dinamica annua), “Attività professionali, scientifiche e tecniche” (incidenza del 3,5%, +1,8% la variazione) e “Noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese” (incidenza 3,3%, +1,5% la dinamica). In flessione, infine, le imprese del comparto “Trasporto e magazzinaggio” (-2,0%), che costituiscono il 2,8% del totale.
Con riferimento alla natura giuridica, le imprese individuali sono maggioritarie (52,5% sul totale), seguite dalle società di persone (25,0%); le società di capitale (20,7%) risultano l’unica forma giuridica in aumento (+4,6%), con una tendenza analoga, sebbene superiore, al trend regionale e nazionale.

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L'aggregato Romagna

L’imprenditorialità si conferma diffusa: 97 imprese attive ogni 1.000 abitanti (90 imprese a livello regionale e 85 a livello nazionale). Nel corso dell’intero 2019 nell’aggregato Romagna si sono verificate 4.518 iscrizioni e 4.448 cancellazioni (al netto di quelle d’ufficio), per un saldo negativo di 330 unità; il tasso di crescita annuale delle imprese registrate risulta pertanto pari a -0,40%, lievemente inferiore al dato regionale (-0,32%) e nazionale (+0,44%). Nel confronto tendenziale con il 31/12/2018 si riscontra una diminuzione delle imprese attive pari allo 0,8%, analogamente alla dinamica della regione Emilia-Romagna (-0,8%), mentre a livello nazionale la flessione appare più contenuta (-0,3%).
Per quel che riguarda i settori economici, i principali risultano, nell’ordine: Commercio (23,5% sul totale delle imprese attive), in calo del 2,5%, Costruzioni (14,7%), in calo dello 0,3%, Agricoltura (12,6%), in flessione dell’1,7%. Alloggio e ristorazione (10,6%) risulta stabile (+0,2%); l’industria manifatturiera (8,6% la sua incidenza) è, invece, in flessione (-1,7%), mentre le Attività immobiliari (7,9%) si confermano in aumento (+1,5%).
Dinamica positiva (o comunque stabile) dei settori “Altre attività di servizi” (incidenza del 4,7% sul totale, +0,1% la dinamica tendenziale) e “Attività professionali, scientifiche e tecniche” (incidenza del 3,5%, con una crescita dell’1,1%) e del comparto dei servizi di supporto alle imprese (tra cui noli e agenzie di viaggio), con incidenza del 2,4% e dinamica del +1,0%. In flessione del 2,0%, infine, le imprese del settore “Trasporto e magazzinaggio” che incidono per il 3,2% del totale provinciale. Per quanto concerne la natura giuridica, più della metà delle imprese attive (il 55,1%) risulta costituita come ditta individuale; seguono le società di persone (23,2%) e le società di capitale (19,4%), unica forma giuridica in aumento (+3,5%), come si riscontra negli altri territori di riferimento (Emilia-Romagna e Italia).

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