Hera, Vitali: "Giusto che i top manager si riducano lo stipendio"

"Bene hanno fatto i tre sindaci dei Comuni di Rimini, Cesena e Forlì a inviare una lettera ufficiale a Hera spa, chiedendo di rivedere al ribasso i compensi dei manager della multiutility". Lo afferma Stefano Vitali, presidente della Provincia di Rimini

“Bene hanno fatto i tre sindaci dei Comuni di Rimini, Cesena e Forlì a inviare una lettera ufficiale a Hera spa, chiedendo di rivedere al ribasso i compensi dei manager della multiutility". Lo afferma Stefano Vitali, presidente della Provincia di Rimini, a proposito della presa di posizione di Andrea Gnassi, Paolo Lucchi e Roberto Balzani nei confronti dei top-manager di Hera, molto ben pagati e il cui compenso non è stato ridotto negli ultimi tempi.

"La particolare architettura societaria di Hera ne enfatizza il rilievo pubblico piuttosto che la natura privatistica - sottolinea Vitali - e dunque anche gli aspetti di sobrietà complessiva e personale in ogni atto. Credo serva sempre avere presente come Hera, al di là della quotazione in Borsa, sia società prima di tutto legata ai territori e ai suoi cittadini, delegata a gestire servizi primari dagli stessi territori e cittadini che per questo contribuiscono mensilmente a retribuire il lavoro svolto".

"Ne consegue - aggiunge Vitali - che, in una fase in cui i Comuni soci stanno perseguendo azioni consistenti di riduzione in ogni ambito amministrativo, partecipate comprese- anche sulla questione degli stipendi del management sia più opportuno allinearsi alle indennità percepite da dirigenti di un Ente pubblico territoriale (es. un Comune capoluogo di provincia) piuttosto che da top manager privati".

"Se il Presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, percepisce una retribuzione netta annua di 285 mila euro - conclude il presidente -, ritengo del tutto comprensibile, auspicabile e sottoscrivibile la richiesta dei tre sindaci della Romagna a procedere nella direzione di una robusta sforbiciata a compensi di Hera che si avvicinano al doppio della paga del più’ potente uomo del mondo’.”