Il capitolo "Bni Malatesta" chiude il 2018 con il segno positivo: 1,5 milioni di fatturato

Un milione e 500mila euro di fatturato ‘spalmato’ sull’intero territorio di Rimini e nuovi posti di lavoro

Grazie alle ‘referenze’ hanno combattuto e sconfitto anche la crisi. Oggi i loro numeri sono in crescita costante. Nel 2018, con la loro rete di relazioni, hanno generato oltre 551mila euro di fatturato per l’intero territorio. Un dato che da solo basta a spiegare il successo del capitolo Bni ‘Malatesta’, composto da 21 imprenditori delle province di Rimini e Forlì-Cesena che, ogni lunedì mattina, alle 7 in punto, si ritrovano all’Ecoarea di Coriano, in via Rigardara, per fare il punto della settimana appena trascorsa, intrecciare relazioni e creare nuove opportunità di lavoro. E’ così, tra uno scambio e l’altro di biglietti da visita, che nascono nuovi affari. Una realtà, quella di Bni, che è oggi il più grande business networking al mondo con 200mila iscritti (5mila solo in Italia) suddivisi in migliaia di capitoli.

Tra questi c’è, appunto, il capitolo ‘Malatesta’, nato ufficialmente nel 2016, che ad oggi è stato capace di produrre oltre 1 milione e 500mila euro di fatturato. Al suo interno troviamo architetti, geometri, titolari di imprese edili, avvocati, assicuratori, consulenti del lavoro, consulenti d’azienda, agenti di marketing e comunicazione, gestori di cliniche mediche. Lo scopo dei membri, che si riuniscono ogni lunedì mattina, è semplice: incrementare il proprio volume d’affari attraverso il ‘passaparola’, ovvero lo scambio di referenze qualificate, che diventa in questo modo un efficace strumento di marketing. Un modus operandi che porta vantaggi non soltanto agli iscritti al capitolo, ma all’intero sistema produttivo – economico locale, creando anche posti di lavoro.

“Gli obiettivi del capitolo – spiega il presidente, Matteo Maffei - vengono fissati ogni semestre dal comitato di gestione che rimane in carica appunto per 6 mesi. Quello che ci prefiggiamo, oltre che aumentare il giro di affari per le nostre imprese, è di creare valore al tessuto locale dove operiamo: anche l'assunzione di un nuovo collaboratore o dipendente nelle nostre aziende viene riconosciuto come grande valore.  L'attività non si limita solo al meeting settimanale del lunedì mattina, ma viene integrato con degli incontri tra i vari membri (chiamati one-to-one) al fine di pianificare progetti comuni o favorire referenze per l'altro membro. Ci vediamo anche in occasioni di svago come cene o pranzi non lavorativi che vanno a rafforzare ancora di più la nostra unione tra i vari membri.
Non pensiamo solo al business delle nostre aziende e alla crescita del capitolo, ma sosteniamo anche iniziative benefiche in particolar modo la Onlus ‘La prima coccola’ che fornisce sostegno materiale e morale ai neonati nati prematuri e non, e in generale alle famiglie che si trovano a vivere tale esperienza di ricovero”.

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