Import-export, crescono i flussi commerciali: "Romagna in territorio positivo"

In controtendenza per il 4,4% i prodotti in pelle e calzature. Trend positivo anche per le due principali aree geografiche

Nel 2018 il saldo tra export e import delle imprese iscritte alla Camera di commercio della Romagna e' positivo per oltre 3,3 miliardi di euro. Le esportazioni ammontano a 6,2 miliardi, in crescita del 5,2%, le importazioni a 2,8, in crescita del 4,8%. E a Rimini la crescita percentuale e' superiore cinque volte a quella di Forli'-Cesena. La buona performance dell'export e' dovuta soprattutto, spiega l'Ente camerale, all'aumento del valore esportato dei principali prodotti: del 5,3% per i macchinari, del 2,6% per i prodotti dell'abbigliamento, del 16,1% per i prodotti in metallo, del 7% per alimentari e bevande e del 9,8% per i mezzi di trasporto.

In controtendenza per il 4,4% i prodotti in pelle e calzature. Trend positivo anche per le due principali aree geografiche: i Paesi dell'Unione Europea, il 58,5% del totale export, crescono dell'8,2% e del 10,6% l'America settentrionale. In calo, invece, i flussi verso i Paesi europei non Ue, dell'1,7%, e i Paesi dell'Asia orientale del 4,1%. Nello specifico della provincia di Forli'-Cesena nel 2018 le esportazioni sfiorano i 3,65 miliardi di euro, su del 2,1%, mentre le importazioni superano quota 1,8 miliardi, in crescita dell'1,6% e delle esportazioni del 2,1%. In provincia si concentra il 5,8% del totale dell'export regionale, settima posizione davanti a Ferrara e Rimini, la cui crescita e' pero' la piu' bassa in Emilia-Romagna.

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A livello di settori: i macchinari crescono dell'1,7%, i prodotti in metallo del 13,1%, gli articoli sportivi dell'8,7%, e alimentari e bevande del 3,3%. In calo i prodotti in pelle e calzature del 5,8% e i prodotti agricoli dello 0,8%. L'export cresce verso i Paesi dell'Unione Europea del 5,9%e dell'1,9% per l'America settentrionale. Calano, invece, le esportazioni verso l'Asia orientale del 9,6% e verso i Paesi Europei non Ue dello 0,7%. n provincia di Rimini le esportazioni ammontano a oltre 2,5 miliardi di euro, in crescita del 10%, mentre le importazioni superano il iliardo di euro, su dell'11%. Nel riminese si concentra il 4,1% dell'export regionale, ultima posizione assieme a Ferrar, ma per la variazione positiva dell'export si piazza al secondo posto dopo Piacenza. In territorio positivo i macchinari per il 9,5%, i prodotti dell'abbigliamento per il 2,3%, i mezzi di trasporto per il 24,1%, i prodotti in metallo per il 23,8% e alimentari e bevande per il 12,7%. Crescono le esportazioni verso i Paesi dell'Unione Europea del 12,1%, verso l'America settentrionale del 18,5% e verso i Paesi dell'Asia orientale del 5%. In controtendenza, causa Russia, solo i Paesi Europei non Ue del 2,6%.

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