"Mai più sfruttamento stagionale", sit-in dei lavoratori del turismo davanti alla prefettura

Sabato mattina la campagna "Mai più sfruttamento stagionale" si è fatta sentire, con mobilitazioni in diverse città (Rimini, Pesaro, Massa, Bologna), che hanno visto la partecipazione e la voce di decine di lavoratori

Sabato mattina la campagna "Mai più sfruttamento stagionale" si è fatta sentire, con mobilitazioni in diverse città (Rimini, Pesaro, Massa, Bologna), che hanno visto la partecipazione e la voce di decine di lavoratori del settore del turismo e della ristorazione. Spiega una nota del sindacato Usb: "L'ingresso della Prefettura di Rimini è stata oggetto di un presidio che a gran voce ha espresso un concetto chiaro: chi, col proprio sudore, è la base di un settore chiave nel nostro Paese non è disposto a portare sulle proprie spalle il peso più grosso della crisi che va profilandosi, ma al contrario siamo disposti a lottare per vederci riconosciuti diritti e ammortizzatori sociali. Reddito di base garantito e incondizionato, diritto alla salute per chi lavora, salario minimo, rispetto degli orari di lavoro, stop al lavoro gratuito". Questi alcuni dei punti chiave del manifesto della ristorazione e del turismo che la campagna ha lanciato oggi, assieme al sindacato di base USB.

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