Maxi canoni pertinenziali, Rossi (Pd): "Serve un equo trattamento per chi lavora nel turismo"

La consigliera Pd deposita una risoluzione con cui impegna la Giunta regionale a sostenere le azioni legislative per il superamento dei canoni di mercato

“Il tema dei maxi canoni pertinenziali continua a rappresentare una fonte di preoccupazione per molti operatori del turismo, già alle prese con le difficoltà legate alla gestione post-emergenziale. E’ indispensabile sciogliere una volte per tutto questo nodo, per togliere dall’incertezza imprese e lavoratori e ripristinare dei canoni equi”.  La consigliera regionale Nadia Rossi presenta alla Giunta una risoluzione che impegna la Regione a supportare le modifiche normative necessarie a rivedere i valori dei canoni pertinenziali, aumentati vertiginosamente in seguito alla Legge finanziaria del 2007.

"Tale modifica della materia ha introdotto per le cosiddette “pertinenze” demaniali un canone commisurato ai valori di mercato, con attività che da un anno all’altro si sono ritrovati a dover versare un canone aumentato in modo esponenziale: emblematico è il caso di un’attività di Rimini, che è passata dal versare poco più di 2mila euro nel 2006 a circa 80mila euro l’anno successivo, ma ci sono anche imprese arrivate a pagare oltre 100mila euro nel 2007 a fronte dei circa 5mila versati nel 2006", continua Nadia Rossi.

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"Negli ultimi anni i tentativi di mettere mano alla materia non hanno portato a soluzioni definitive, ma solo interventi tampone orientate più che altro a porre rimedio alla mole di contenziosi originata dal provvedimento. E’ il caso della Legge di Stabilità del 2014, che introduceva una sorta di sanatoria per il periodo 2007-2013, ma “si trattava di norme lacunose e di difficile interpretazione, tanto che le agenzie regionali del territorio si sono mosse in ordine sparso, determinando forti differenze di trattamento anche rispetto all’applicazione degli interessi sulle somme dovute a titolo di definizione” richiama Nadia Rossi.
Provano a correggere il tiro su questo fronte i due recenti emendamenti alla Legge di Stabilità 2014 presentati dal deputato dem toscano Buratti: il primo per cercare di mettere ordine nei procedimenti giudiziari o amministrativi pendenti alla data del 31 dicembre 2019; il secondo che sospende ogni tipo di procedimento amministrativo o coattivo derivante dal mancato pagamento del canone. Emendamenti che vanno incontro ai concessionari e che ancora sono fermi sul tavolo del governo, “che ci auguriamo vengano finalmente sbloccati. – sottolinea Rossi – ma ad ogni modo non si può più prescindere da una revisione definitiva della disciplina per il calcolo dei canoni pertinenziali, che superi una volta per tutte l’applicazione dei valori Omi. E’ un passaggio non più rinviabile per uniformare i trattamenti alle differenti tipologie di soggetti privati che investono sul turismo".

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