Mirco Pari lascia la presidenza del Centro Agroalimentare riminese

Alla guida dal 2010 è giunto al termine del terzo mandato. L'assemblea dei soci ha eletto nuovo presidente Gianni Indino

Arriva a compimento il lungo mandato di Mirco Pari quale presidente del Centro Agroalimentare riminese. Ieri l’assemblea dei soci di Caar Spa ha approvato il bilancio 2018 e provveduto a rinnovare le cariche amministrative. Pari, alla presidenza dal 2010 e giunto al termine del terzo mandato (non più rinnovabile in base al regolamento), traccia un bilancio della sua esperienza pressoché decennale. “Posso esprimere grande soddisfazione per il lavoro fatto. Quando ho iniziato l’esperienza al Caar mi ero posto l’obiettivo di lasciare la società in condizioni migliori di come l'avessi allora trovata. Oggi posso affermare che questo è avvenuto e che abbiamo conseguito risultati costanti in tutte le aree del bilancio”.

Il risultato netto dell’esercizio chiuso al 31/12/2018 è in utile per 392.724 euro. Analizzando poi i trend dal 2010 al 2018, il presidente uscente illustra i principali dati che indicano la progressione dei miglioramenti gestionali: il valore della produzione è cresciuto con un aumento degli affitti (ricavi da locazione) da 1.508.000 euro a 1.683.000. "Mai in passato erano stati affittati tutti i 47 box ortofrutta; anche il settore ittico e i padiglioni della logistica sono tutti occupati". I costi della produzione sono calati di 167.000 euro, passando da 2.881.000 a 2.714.000. "Abbiamo applicato la spending review ante litteram, iniziando a lavorare a un piano di revisione ben prima della Legge Madia, con un mantenimento della qualità dei servizi ad esclusivo vantaggio degli utenti del Centro”.

“Il valore della produzione (passato da 2.676.000 a 3.265.000 euro) – continua Pari – rappresenta un valore straordinario ottenuto anche (ma non solo) con la vendita nel 2018 di un terreno non strategico ceduto per 638.190 euro: di conseguenza il debito verso le banche è ulteriormente diminuito (non solo per il rimborso ordinario delle rate del mutuo), passando da 6.384.000 a 4.876.000 euro. Un altro dato favorevole è la liquidità di cassa, passata da 63.531 euro nel 2009 a 2.545.000 euro nel 2018. L’indebitamento netto di conseguenza è passato da 6.321.000 a 2.330.000 nel 2018, calando di 3.990.000 euro, e confermando la solidità finanziaria della società".

Nel frattempo sono stati realizzati investimenti per 2.421.000 euro, con una media di 270.000 euro all’anno. Tutti gli investimenti sono stati finanziati con risorse proprie, derivanti dai flussi finanziari ottenuti dalla gestione. "La quasi totale occupazione degli spazi (box, piattaforme, magazzini, celle frigo, uffici, ecc...) significa inoltre che il CAAR ha incontrato le esigenze degli operatori economici, che il tessuto imprenditoriale riminese fatto di piccole imprese e di turismo necessita della struttura del Caar per sostenere la distribuzione e l’economia della nostra Provincia. In questo senso posso dire che siamo in controtendenza rispetto agli altri Centri, in Emilia-Romagna e Italia. Gli ultimi anni sono stati difficili per tutta l’economia, qui invece si è determinata una situazione favorevole che ha portato a risultati positivi”.

“I numeri raccontano bene quello che è stato realizzato con la presidenza di Mirco Pari – sottolinea Valter Vannucci, direttore del Caar -. Abbiamo lavorato sodo verso gli obiettivi del pareggio di bilancio e la riduzione delle spese di funzionamento, investendo non solo per tenere in efficienza la struttura, ma anche per adeguarla alle esigenze dei clienti. Abbiamo costruito buone relazioni con gli operatori, qualificato e ottimizzato i servizi. Dal punto di vista finanziario generiamo buoni flussi di cassa, abbiamo ridotto sistematicamente i debiti, la liquidità è crescente e abbiamo messo “fieno in cascina” per affrontare le sfide del futuro e per fronteggiare le difficoltà che si dovessero presentare. Sono tutti punti qualificanti della presidenza di Mirco Pari, che ha dato veramente una svolta radicale e una inversione di tendenza rispetto alle gestioni precedenti”.

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“A nome di tutti i soci pubblici posso affermare che Mirco Pari ha lavorato molto bene - afferma Gianluca Brasini, assessore al Bilancio del Comune di Rimini, che con Rimini Holding rappresenta il socio di maggioranza del Caar -. I risultati sono sotto gli occhi di tutti. L'operato del Cda uscente è decisamente positivo, in primis per le performance del bilancio di esercizio. I dati di bilancio sono positivi nonostante la fortissima incidenza degli ammortamenti e le plusvalenze conseguite sono straordinarie in ogni senso. Il Caar di Rimini è l'unico che riesce a mantenere una quasi totale occupazione degli spazi, un indicatore positivo anche per l'economia del territorio”. L'assemblea dei soci ha eletto ieri nuovo presidente Gianni Indino. Consigliere di amministrazione sono Barbara Cazzulo e Lucia Serra.

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