Prima assemblea di RivieraBanca dopo la fusione tra BCC di Gradara e RiminiBanca

Ad introdurre i lavori è stato il presidente di RivieraBanca Fausto Caldari che nel corso del suo intervento ha commentato i grandi risultati ottenuti dalla BCC Gradara

Si è tenuta l'Assemblea di RivieraBanca. La prima assemblea del nuovo istituto di credito nato dalla fusione della BCC di Gradara con RiminiBanca. Nel corso dell'iniziativa sono stati illustrati anche i bilanci d’esercizio delle due banche. (I numeri per RiminiBanca: Utile 13,1 milioni, Roe 9,2%, Fondi Propri 165,7 milioni, CET1 20%, Texas Ratio 22%. I numeri di BCC Gradara: Utile 5,9 milioni, Roe 7,6%, Fondi Propri 82,7 milioni, CET1 20%, Texas Ratio 27%, 248 interventi sociali sul territorio, per un totale di 1,24 milioni di euro). Ad introdurre i lavori è stato il presidente di RivieraBanca Fausto Caldari che nel corso del suo intervento ha commentato i grandi risultati ottenuti dalla BCC Gradara che sono stati portati in dote a RivieraBanca. “Per un bilancio così positivo – afferma Caldari - come BCC di Gradara, abbiamo saputo dimostrare che la reputazione e la stima della gente alla fine paga sempre, perché il socio ed il cliente ha preferito la nostra banca, ad altre. Banca del territorio significa essere al servizio della gente, promuovere iniziative sociali di prevenzione e cura della salute, conquistare la fiducia ed il sostegno della nostra comunità, essere un punto di riferimento importante, ma significa anche essere professionali, efficienti e competitivi. Valori che stiamo portando nel nuovo soggetto bancario: RivieraBanca. Abbiamo rimosso i nomi dei due istituti di credito, ma non abbiamo cancellato la nostra rispettiva storia ed i nostri valori. Continueremo ad operare con maggior forza in questa direzione, collaborando con le comunità locali nel senso di dare e ricevere dal territorio, tenendo presente l'esigenza di incrementare le nostre quote di mercato. RivieraBanca si fonda su due pilastri fondamentali: l'efficienza e l’innovazione, da un lato, ed il valore sociale, in termini di cultura e di mutualità, dall’altro. Dobbiamo continuare ad essere diversi dagli altri, confermando principi, valori e comportamenti, ma con un'operatività bancaria aggiornata ed efficiente. Per noi, le persone devono continuare ad essere delle persone, da ascoltare e rispettare e non soltanto dei numeri”.

Il vicepresidente di RivieraBanca Fabio Pula, già presidente di RiminiBanca, dopo un breve excursus sui numeri e l'attività della banca riminese, ha illustrato le strategie e gli obiettivi futuri del nuovo istituto di credito. “Con oggi di fatto si chiude l’esperienza breve di RiminiBanca – afferma Pula – un’avventura partita tre anni fa da due BCC del territorio riminese: la BCC Valmarecchia e Banca di Rimini. Allora abbiamo pensato di costruire questa nuova banca, per dare aiuto e risposte ad un territorio ove il sistema bancario aveva manifestato diverse difficoltà, mettendo al centro un progetto ambizioso per una nuova banca di comunità. Abbiamo avviato un progetto strategico, con la volontà di far nascere una banca che diventasse fin da subito attore protagonista del territorio, mettendo al centro un’idea fondata su due parole: Valori e Valore. I Valori erano il nostro passato, la storia del Credito Cooperativo, in termini di solidarietà, di mutualità e condivisone. Il Valore, invece era nel costruire una banca distintiva, fondata sulla modernità ed innovazione. La breve, ma intensa esperienza di RiminiBanca, darà una grande forza al nuovo progetto di RivieraBanca. Abbiamo l’ambizione di affermare che RivieraBanca insieme alle altre 140 BCC del Gruppo Iccrea, costruendo un modello innovativo di far banca, possa contribuire al rilancio del nostro Paese, ripartendo   dal valore intrinseco dei territori e delle comunità, che per noi si identificano nelle province di Rimini e Pesaro-Urbino, sposando modalità e modelli nuovi di fare economia: l'economia circolare e l'economia civile, in primis”.

Al direttore generale di RivieraBanca Gianluca Conti, infine, il compito di illustrare i numeri del nuovo soggetto bancario parlando anche degli obiettivi e delle strategie della nuova banca. “Con RivieraBanca abbiamo una grande responsabilità – conclude Conti - perché siamo davvero la prima banca locale, e i numeri ce lo dimostrano. Contiamo 93 mila clienti, di cui l'81% sono persone fisiche e il 19% sono società, che hanno necessità di una banca in grado di poter ascoltare il loro bisogni, di poter dare soluzioni giuste, e di accompagnarle nel loro percorso di fare impresa. Abbiamo una grande compagine sociale con 7.000 soci, i dipendenti sono 301. Questa è una banca grande: ha 43 filiali, dislocate in 21 Comuni e 4 Province. Abbiamo 2,5 miliardi di raccolta (di cui 1,6 miliardi di raccolta diretta, 400 milioni di amministrata e quasi 500 milioni di raccolta gestita), 1,25 miliardi di impieghi e fondi propri per 250 milioni. Questi numeri ci consentono di fare banca. Così come il CET1 al 21%, dato di assoluta eccellenza. RivieraBanca è banca valoriale, relazionale e moderna, capace di comprendere le esigenze del proprio territorio attraverso gli specialisti di settore. Vogliamo assolutamente riuscire a parlare lo stesso linguaggio del nostro cliente. Questa è la sfida e il nostro motto è: agire locale e pensare globale”.

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