Rette scolastiche, abbonamenti sportivi e di spettacoli, Federconsumatori chiede rimborsi equi

L'associazione che sia "necessario individuare una soluzione che possa tener in considerazione le difficoltà economiche di entrambe le parti coinvolte"

A lanciare l'allarme è Federconsumatori che parla di numerose segnalazioni arrivate in merito ad alcune problematiche relative alle richieste di pagamento di rette mensili da parte di istituti privati o paritari, nonché sugli abbonamenti sportivi e/o di spettacoli in corso durante il verificarsi della pandemia da Covid 19. "Nella provincia di Rimini - spiega l'associazione - sono numerose le famiglie che devono rivolgersi ai servizi per l'infanzia privati, in particolare nidi e materne, in quanto impossibilitati ad usufruire dei posti in asili comunali e/o statali, insufficienti rispetto alle necessità effettive. Con la sospensione dei servizi a seguito della diffusione del Covid 19, i bambini sono stati costretti a rimanere presso le proprie abitazioni, senza alcuna certezza su un'effettiva ripresa del servizio per il corrente anno educativo.
Nonostante ciò, alcuni istituti hanno chiesto il pagamento integrale delle rette mensili, a partire dal mese di marzo 2020, sulla scorta di presunte spese di gestione non ammortizzabili. Altre strutture, al contrario, hanno notevolmente abbattuto le rette per venire incontro alle gravi difficoltà economiche che le famiglie stanno vivendo in questo particolare momento storico. Federconsumatori Rimini è in contatto con l’amministrazione comunale, ed in particolare con l’assessore Morolli, che ha mostrato particolare attenzione al tema". 

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"In merito, poi, agli abbonamenti sportivi - prosegue una nota di Federconsumatori - ci è stato segnalato che alcuni impianti sportivi non hanno previsto una sospensione dello stesso in attesa di poter individuare un nuovo periodo di fruizione da parte del consumatore, con conseguente grave danno economico a suo carico, mentre in merito agli abbonamenti a teatri e/o attività di spettacolo  alcune strutture hanno rifiutato di accordare unrimborso e/o un voucher relativo al periodo non utilizzato. La diffusione della pandemia da Covid 19 non può essere paragonata ad una semplice assenza per malattia del bambino, od al mancato sfruttamento volontario di un abbonamento sportivo e/o di spettacolo, considerando altresì i rimedi che Governo e Comuni hanno posto in essere per abbattere i costi ordinari di gestione delle scuole e/o impianti sportivi. Federconsumatori Rimini ritiene che sia necessario individuare una soluzione che possa tener in considerazione le difficoltà economiche di entrambe le parti coinvolte, auspicando che il Governo possa emettere a breve ulteriori provvedimenti che regolamentino nello specifico le presenti situazioni, come espressamente richiesto".
 

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