Turismo congressuale in crescita: per Oice i numeri del Palariccione sono al di sopra della media nazionale

L'assessore Caldari: "La città ha avuto la capacità di attrarre congressi importanti e di qualità, ma l’obiettivo è quello di alzare l’asticella dell’offerta"

Si è svolta in Sala Concordia al Palariccione, mercoledì mattina, la presentazione dei dati annuali dell’Osservatorio Italiano dei Congressi e degli Eventi – OICE, la ricerca sul turismo congressuale nazionale promossa da Federcongressi&eventi e realizzato dall’Alta Scuola di Economia e Relazioni Internazionali dell’Università Cattolica del Sacro Cuore – Aseri, con il coordinamento del professor Roberto Nelli. Lo studio, giunto alla quinta edizione, monitora in modo continuativo gli eventi e i congressi organizzati in Italia rilevando le caratteristiche e le tendenze di un comparto che non solo è creatore di indotto economico, ma anche motore di sviluppo sociale e culturale. Secondo la ricerca Oice, il settore del turismo congressuale italiano è in una fase crescente: nel 2018 sono stati realizzati in Italia 421.503 tra congressi ed eventi per complessive 597.224 giornate, segnando rispettivamente +5,8% e più 6,7% rispetto all’anno precedente e la durata media delle giornate di lavori rimane stabile con un 1,42 giorni di media. Le aziende sono il principale promotore di eventi con un trend di crescita costante anno su anno.

Convention, meeting, lanci di prodotto e incentivi si confermano per le imprese efficaci strumenti di marketing, comunicazione costruzione di brand awareness e lead/sales generation e rappresentano il 65,5% degli eventi svolti in Italia nel 2018 con una crescita di più di 10 punti rispetto al 2015 (55,4%). Il secondo promotore sono le associazioni che, però, continuano a diminuire il proprio peso percentuale sul totale. Lo scorso anno gli eventi associativi – parliamo principalmente di congressi – sono stati il 22,8% del totale, contro il 25,5% del 2017, il 31,6% del 2016 e il 34,8% del 2015. Il terzo promotore per numero di eventi organizzati sono gli enti e le istituzioni di tipo governativo, politico, sindacale e sociale ai quali si attribuisce il 11,7% degli eventi con una leggera crescita rispetto al 9,9% del 2017. Il trend vede costantemente diminuire il peso delle associazioni evidenziando la opportunità di interventi istituzionali per rendere più attrattiva l’Italia come destinazione per congressi. Per le loro caratteristiche di durata (su più giorni) e di numero di partecipanti (anche nell’ordine di migliaia), sono i congressi – soprattutto quelli promossi dalle associazioni internazionali – gli eventi più appetibili per le destinazioni che ne traggono beneficio in termini di ricaduta economica, visibilità mediatica e social e sviluppo del territorio. Per quanto riguarda la provenienza geografica dei partecipanti, la maggioranza dei congressi ed eventi (il 59,5%) ha una dimensione locale – cioè con partecipanti (relatori esclusi) provenienti prevalentemente dalla medesima regione della sede. Si rileva inoltre che Il Nord è l’area geografica che attrae maggiormente congressi ed eventi, con un Sud in crescita.

Alla luce di uno scenario economico che sembra dominato da un atteggiamento di attesa, più della metà delle sedi per eventi, il 50,7%, prevede un fatturato invariato per il 2019. All’evento, organizzato da Palariccione insieme a Federcongressi&eventi, presenti il Presidente di Federcongressi&eventi Alessandra Albarelli, l’assessore al Turismo Stefano Caldari e la Presidente della New Palariccione Eleonora Bergamaschi i quali hanno sottolineato l’importanza del turismo congressuale a Riccione per l’economia della città. “Stando a quanto evidenziato su scala nazionale – commenta la Bergamaschi – siamo orgogliosi di osservare come i dati 2018 del Palariccione si pongano al di sopra della media nazionale avendo registrato 83 eventi di cui 61 convention (73%); 22 congressi (27%) - 40.000 arrivi/partecipanti (+ 11,3% rispetto al 2017) e 86.400 presenze complessive (+ 24%) - 205 giorni lordi di occupazione (+11,4%) e 134 giorni netti, ossia i giorni in cui ci sono stati eventi, (+4,7%). E non ci dobbiamo fermare solo ai numeri, che pur ci sorridono – continua la Bergamaschi - occorre considerare anche l’aspetto qualitativo che il comparto Mice presenta. In controtendenza rispetto al target balneare che vede nel 2019 un andamento in leggera flessione, il comparto congressuale si dimostra forte e dinamico. Importante quindi continuare a promuovere e ad investire in questa direzione puntando anche alla sinergia tra pubblico e privato. In particolare mi riferisco ad una promo-commercializzazione di medio-lungo termine che renda la città di Riccione sempre più protagonista nel mercato altamente competitivo del MICE in Italia”.

Per l’assessore al turismo Stefano Caldari “La città ha avuto la capacità di attrarre congressi importanti e di qualità, ma l’obiettivo è comunque quello di alzare ulteriormente l’asticella dell’offerta dando crescente forza ad un settore che gode ancora di ampi margini di crescita. Dalla necessità di continuare ad investire sull’aeroporto per incentivare nuove rotte nazionali e internazionali, all’obiettivo di proseguire nel rinnovamento delle strutture ricettive e sulla strada di una promocommercializzazione sempre più mirata e targetizzata”.

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