Rimini 'regina' del risparmio, Vitali: "C'è anche l'emersione del 'nero'"

Il presidente della Provincia: ""Chiaramente dentro a questa lettura ci sono tanti piccoli risparmiatori lungimiranti e oculati ma anche l'emergere di quel 'sommerso' indubitabilmente legato all'evasione e all'elusione fiscale"

Le famiglie della provincia di Rimini sono le “formiche” d’Italia. I dati pubblicati oggi dal quotidiano economico Il Sole 24 ore (ricerca del Centro Sudi Sintesi) sui risparmi delle famiglie italiane vedono i riminesi al primo posto per depositi bancari medi. Non solo, se nel dicembre 2007 le famiglie del nostro territorio risparmiavano in media 25.630 euro, al 31 maggio 2011 questa cifra è ulteriormente aumentata, arrivando ad un deposito medio di 32.445 per un incremento percentuale del 19,8%.
 
“Un dato di lettura non facile- commenta il Presidente della Provincia di Rimini, Stefano Vitali-. Il nostro territorio si conferma particolarmente risparmioso, con un enorme salto in avanti proprio negli anni della crisi economica generale. C’è sicuramente il consolidamento della lungimiranza delle famiglie locali nel gestire i risparmi, con grande senso di maturità e fiducia nel futuro. C’è sicuramente il tema del grande dinamismo imprenditoriale della nostra realtà, sostenuto dalla oculatezza nel mettere da parte le risorse economiche. ‘benzina’ necessaria alla competitività del tessuto di piccole e medie imprese che caratterizza sociologicamente il Riminese. C’è, in chiave positiva, il senso innato della ‘formica’ nel accumulare anche e soprattutto in tempi poco propizi ciò che domani diventerà il propellente per ripartire”.

“Ma un dato simile, con una percentuale così elevata di crescita nell’arco di neanche quattro anni, si presta anche ad altre ipotesi – aggiunge Vitali -. Non si può non pensare che i numeri non siano stati influenzati dall’istituzione dello ’scudo fiscale’ che ha permesso il ritorno in Italia dei capitali all’estero. Incrociando questa ricerca con i dati scaturiti nei mesi scorsi da San Marino probabilmente si coglie un aspetto critico di questa statistica”.

“Chiaramente dentro a questa lettura ci sono tanti piccoli risparmiatori lungimiranti e oculati ma anche l’emergere di quel ‘sommerso’ indubitabilmente legato all’evasione e all’elusione fiscale, piaga ancora oggi purtroppo ben viva – ammette Vitali -.  Va detto in senso più generale che si dimostra ancora una volta l’inafferabilità delle statistiche a cogliere l’anomalia del territorio riminese, proprio l’altro ieri indicato tra i top nel Paese per indebitamento pro capite. Risparmio, debiti, povertà, consumi di beni di lusso: queste categorie, apparentemente contraddittorie, ci pongono sempre e comunque in testa, a supporto della tesi di un’economia che- per ragioni storiche e sociali più volte ribadite ma non per questo giustificabili aprioristicamente e fatalisticamente- ha sofferto molto in passato e continua in parte a soffrire ancora oggi di deficit di linearità. In ogni caso voglio cogliere della ricerca de ‘Il Sole 24 Ore’ l’aspetto ottimistico: le indicazioni sul risparmio emerse ci rendono ancora più fiduciosi sulle capacità di risposta da parte del tessuto sociale della nostra provincia nell’agganciare l’auspicata ripresa”.
 
 

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