San Giovanni, via alla rinegoziazione dei mutui: "Scelta necessaria per sostenere i cittadini"

"Scelta difficile che porta a un allungamento del debito fino al 2043 e un maggior costo distribuito negli anni, tuttavia questa operazione è necessaria al bilancio"

La rinegoziazione dei mutui presso la Cassa Depositi e Prestiti è una misura eccezionale in un momento eccezionale, un’opportunità che stanno valutando e scegliendo tanti Comuni italiani che come noi stanno affrontando l’emergenza sanitaria, sociale ed economica legata al Covid 19. "Nella scorsa legislatura l’Amministrazione Comunale di San Giovanni ha scelto di non operare nessuna rinegoziazione perché, nella possibilità di scelta, ha valutato di lavorare sulla compressione della spesa, riuscendo a perseguire l’obiettivo di ottenere ottimi risultati nel rapporto qualità/spesa nei servizi erogati.

Ora, purtroppo, siamo di fronte ad una situazione inedita e complessa che, in un primo momento ha messo alla prova l’ambito sanitario e come effetto secondario, ha determinato un’evidente e profonda precarietà economica. I bilanci comunali, così come quelli di tante famiglie ed imprese, si trovano in difficoltà per diversi motivi: da una parte si registra un calo consistente delle entrate, mentre dall’altra aumenta la spesa per poter fronteggiare la situazione sanitaria e l’emergere di nuovi bisogni primari ai quali si deve dare l’adeguata risposta. Il bilancio deve quindi fare i conti con il momento storico che tutti stiamo vivendo, un momento drammatico e complesso. Esprimiamo però la nostra decisa volontà di non lasciare indietro nessuno e di non arretrare sui servizi. Non dimentichiamoci che la nostra missione sul territorio è proprio quella di erogare servizi e dare risposte ai cittadini e adesso più che mai siamo tenuti ad affrontare sforzi straordinari che, nonostante le difficoltà, permettano al bilancio di poter sostenere le esigenze della nostra comunità.

L’andamento del nostro bilancio è costantemente monitorato dai nostri uffici che hanno ipotizzato e previsto, in base ad indicazioni nazionali di massima, una minore entrata di circa 1.600.000,00 euro. Si tratta di una previsione che tiene in considerazione le maggiori voci di entrate, come l’IMU e l’IRPEF e le mancate rette che non sono state pagate in questi mesi.

Questo squilibrio, presumibile, può essere in parte colmato tenendo in considerazione diversi elementi: un risparmio, ossia delle minori spese che si sono verificate in questi mesi e che riguardano per esempio i servizi scolastici, l’avanzo non vincolato di circa 295.000,00 euro che quest’anno in via del tutto eccezionale può essere utilizzato per la parte corrente e 17.000,00 euro di fondo crediti. Tuttavia queste somme non sono assolutamente sufficienti e, proprio per questo motivo, aggiungiamo ora anche il risparmio che deriverà dalla rinegoziazione di circa 15.000.000,00 di euro di mutui con precedente scadenza, per la maggior parte, oltre il 2035. Questa operazione comporterà una disponibilità economica in cassa di 575.741,00 euro e circa 225.000,00 per gli anni prossimi.

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Attraverso la rinegoziazione sarà infatti possibile liberare risorse in parte corrente per poter andare incontro alle esigenze delle famiglie in situazioni di fragilità e al mondo delle imprese e del commercio. Il nostro impegno sarà quindi di attivarci su questo fronte anche attraverso l’istituzione di fondi per rimborsare rispetto a servizi non usufruiti, come il trasporto scolastico e la tassa di occupazione suolo pubblico, e per affrontare tutte le misure di sostegno alle situazioni di maggiore fragilità. Siamo consapevoli che rinegoziare i mutui significhi un allungamento del debito fino al 2043 e un maggior costo distribuito negli anni, tuttavia questa operazione risulta necessaria al nostro bilancio. Abbiamo sempre detto come la nostra spesa corrente sia particolarmente ingessata a causa di spese incomprimibili tra cui proprio i mutui. Questa manovra permetterà di passare da 1.268.000,00 euro di spesa a 692.834,00 euro abbattendo in particolare la quota capitale. In questo caso, quindi, la rinegoziazione ci offre un importante e necessario beneficio, aiutandoci a perseguire l’equilibrio di bilancio e a mantenere alta l’attenzione sul sociale e altri settori fondamentali durante questo periodo di emergenza, che si protrarrà nel tempo e proprio per questo richiederà impegno, capacità di rinnovare i servizi e dare risposte a necessità sempre più numerose e complesse. A sostegno di una visione occorrono le adeguate risorse ed è fondamentale farsi trovare pronti a potenziare le prossime manovre economiche statali e regionali. Stiamo dimostrando a tutti gli effetti di fare la nostra parte, anche quando questo significa fare scelte difficili. Ci attende un lungo periodo di incertezze e confidiamo che Stato e Regione siano al nostro fianco nel tempo a venire, consapevoli che solo una più ampia politica socio-economica potrà dare tutte le risposte delle quali i cittadini necessitano".

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