Situazione Scm, la Cisl chiede trasparenza

Alla vigilia dell’incontro di venerdì 16 settembre presso la regione Emilia Romagna in merito alla cassa integrazione richiesta da Scm Group, la Fim Cisl di Rimini avanza alcune richieste alla dirigenza aziendale

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di RiminiToday

Alla vigilia dell’incontro di venerdì 16 settembre presso la regione Emilia Romagna in merito alla cassa integrazione richiesta da Scm Group, la Fim Cisl di Rimini avanza alcune richieste alla dirigenza aziendale per evitare ancora una volta che l’incontro porti a rinvii o peggio ancora a un mancato accordo.
 
La Fim Cisl di Rimini chiarisce che nei primi incontri l’azienda non ha mai evidenziato una difficoltà così rilevante come ora dichiara sulla stampa: per la dirigenza il problema era “solo” un esubero di 45 lavoratori, che se licenziati e collocati in mobilità, tutti i problemi di Scm erano risolti. La richiesta sindacale era di fare la cassa integrazione straordinaria per un ulteriore anno per i soli lavoratori dichiarati in “esubero”, in modo da dare una copertura ulteriore a questi ultimi visto le  enormi difficoltà di ricerca di una nuova occupazione.
L’azienda accettando la nostra richiesta ha aperto le procedure di cassa, ma con grande sorpresa e preoccupazione ci siamo ritrovati con una procedura aperta per tutte le maestranze (1316 dipendenti) di Scm Rimini e Villa Verucchio con una possibile sospensione a zero ore per 260 dipendenti e 520 a rotazione.

Nessuno ci aveva prospettato una così grave situazione, marginalmente emersa agli incontri presso la Regione e maggiormente rimarcata negli ultimi giorni dall’azienda sugli organi di stampa. Deve essere chiaro che la cassa integrazione è soprattutto una esigenza aziendale per affrontare un domani molto difficile e non solo per coprire 45 “esuberi”!

Chiarezza e trasparenza si chiede! Non solo! Ora è necessaria la condivisione di un ulteriore anno di cassa che preveda il monitoraggio costante per evitare sgradevoli sorprese, il tutto va gestito con trasparenza anche e soprattutto nei confronti di tutti i lavoratori e le lavoratrici.
Non è possibile che con questa azienda la realtà si venga a sapere solo tramite la stampa, a cosa servono i molteplici incontri fra la Direzione Aziendale e le Organizzazioni Sindacali?

La Fim Cisl di Rimini chiede inoltre la partecipazione ai futuri tavoli regionali di tutte quelle figure aziendali autorevoli che possano dare tutte le delucidazioni necessarie per capire bene la situazione. Il momento è critico e i tempi per le decisioni sono stretti, per cui ai prossimi incontri è necessario avere tutti gli elementi per giungere a un quadro reale e chiaro.
 
Se il confronto deve essere sereno, il percorso deve essere voluto e condiviso da tutti!

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