La tragedia del terremoto ha un riverbero che va ben oltre i confini delle zone direttamente colpite dal sisma. Arriva fino alla riviera romagnola, tanto da abbattersi fortemente sull’andamento turistico, suscitando viva preoccupazione tra gli operatori e le istituzioni locali. Per questo motivo l’assessore al Turismo della Provincia di Rimini, Fabio Galli, ha inviato un accorato appello al ministro Piero Gnudi, affinchè il governo faccia qualcosa per affrontare il problema.
“La tragedia del terremoto ha messo in evidenza un’Italia dal cuore grande e solidale ma anche fatto emergere un minoritario ‘lato oscuro’ che non esito definire rivoltante – ricorda Galli -. Proprio nel mentre degli appelli che dal Presidente Napolitano a Lei stanno arrivando affinché una corretta informazione dei fatti non venga distorta sino a minacciare l’economia di territori che vivono sull’accoglienza e ospitalità, i nostri imprenditori sono costretti a ‘difendersi’ da assalti” mediatici.
Gallli nella sua lettera evidenzia “la miopia di chi ritiene non sia il Paese tutto a perderci da simili ‘colpi bassi’, andando ad aggiungere una nauseante concorrenza (?) ai cronici problemi del turismo italiano, ormai da anni senza bussola e senza finanziamenti”.
“Per tutto questo, Signor Ministro, e per il fatto che Lei, solo pochi giorni fa, è venuto a Rimini pronunciando parole chiare e inequivocabili sull’argomento – aggiunge -, chiedo se sia opportuno mettere formalmente a parte del problema tutti gli Assessori regionali al Turismo, affinché ognuno di questi si faccia parte attiva sui territori di competenza per sensibilizzare e evitare che accadano simili fatti la cui principale ‘vittima’ è l’Italia”.
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