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"Biblioteca Illuminata", poeti, filosofi, scienziati sotto le stelle

Redazione RiminiToday14 giugno 2012

Presso Biblioteca di Misano Dal 15/06/2012 Al 15/06/2012

Parte venerdì 15 giugno la quinta edizione della Biblioteca Illuminata rassegna nata da un'idea di Gustavo Cecchini direttore della Biblioteca Comunale di Misano. Cinque incontri con scienziati, scrittori, filosofi, poeti nel giardino della Biblioteca quasi a voler ricostruire un kepos epicureo, un luogo di riflessione e incontro.

Ad aprire la kermesse culturale, venerdì 15 giugno è un genetista di fama mondiale, Edoardo Boncinelli che presenta il suo ultimo saggio dal titolo: LA SCIENZA NON HA BISOGNO DI DIO.
Boncinelli si interroga sulle ripercussioni teologiche che scaturiscono dalle recenti scoperte scientifiche, con particolare riferimento alla scoperta del biologo statunitense Craig Venter, che nella primavera del 2010 ha annunciato al mondo intero che per la prima volta nella storia il suo team di ricerca è stato capace di costruire artificialmente in laboratorio una cellula in grado di dividersi.
Da questa recente scoperta, Boncinelli si domanda se si può parlare di vita oppure no. Cercando una risposta nella sua vasta cultura scientifica, prova a fornire una definizione di ciò che dovrebbe essere considerato vita e delle componenti fondamentali che contraddistinguono questo stato, la materia, l'energia e l'informazione. Richiamando le scoperte scientifiche a riguardo, e facendo
riferimento al volume dal titolo "Che cos'è la vita?", pubblicato nel 1944 dal premio Nobel per la fisica Edwin Schrödinger, Boncinelli cerca di fornire gli elementi per definire ciò che è naturale e ciò che è artificiale. Lo scienziato approfondisce anche tematiche relative al futuro della genetica e alle implicazioni di carattere etico, filosofico e religioso che si aprono di fronte ai progressi della scienza.
Un libro che fa riflettere molto e che pone degli interrogativi a cui è difficile poter dare una risposta univoca e completa.

Mercoledì 20 giugno lo scrittore Marcello Fois presenta il suo ultimo romanzo : NEL TEMPO DI MEZZO candidato al premio Strega 2012.
In quest'opera Fois si fa carico di qualcosa che oggi, nella vita fratta, ha le proporzioni della sfida: dare forma a un epos, prendere l’umano e cantarlo, conferire esistenza agli individui e alla loro storia attraverso le parole. Non per gioco o per caso ma per fare, delle proprie percezioni, qualcosa di buono. Per percorrere il tempo di mezzo in cui ognuno di noi è immerso e riuscire a collegare finalmente il
nome al cognome, dunque per evadere dal nulla e penetrare nel mondo, continua a servirci quel ponte di corda che chiamiamo letteratura. Il ponte costruito da Fois con questo romanzo è una struttura salda e oscillante, integra e vibratile. Ha in sé una selvatichezza animale e una misura vitruviana: la qualità sostanziale che appartiene a chi sa pensare il mondo in forma di frasi, a chi si prende cura del vuoto e
lo trasforma in trama.

Venerdì 22 Giugno è la volta di Pierluigi Celli che presenta la sua ultima opera: L'IMPRESA VISTA DAI PERDENTI.
In ventisei brevissimi racconti, Pier Luigi Celli ci narra di manager licenziati, di accademici che rovinano un'impresa nella convinzione che la "teoria venga prima della pratica", di chi, insomma, l'impresa la sta vivendo dalla sponda dei perdenti. Quella di Pier Luigi Celli è una raccolta di situazioni amare, ironiche, incentrate sul lavoro ma che con il lavoro vero e proprio hanno poco a che fare. Celli preferisce, infatti, raccontare i condizionamenti che questo produce sui rapporti umani, della solidarietà spesso sostituita da una fredda ironia. Ma il libro è anche una raccolta di stili letterari.
Dalle punte di acceso lirismo della poesia al padre, si passa ai toni comici e dialettali dello scassinatore Franchino di Torre Spaccata; dallo stile tragico e melanconico del giovane senza lavoro alla satira del

Mercoledì 27 giugno Mariangela Gualtieri propone il rito sonoro BELLO MONDO.

Mariangela Gualtieri torna con molto piacere a Misano e propone una lettura pensata in tre parti: un inizio coi versi ombrosi e inquieti di Caino, ultimo suo testo teatrale (uscito per Einaudi nel gennaio 2011 e messo in scena dal Teatro Valdoca), e un finale radioso che partendo da una poesia di Borges declina una lunga litania di 'grazie', coinvolgendo i vari aspetti della vita e dell'umano. Fra queste due parti, un vuoto al centro, in cui i presenti potranno chiedere 'dal vivo' i versi che prediligono.

La rassegna chiude giovedì 28 giugno col filosofo CARLO SINI che presenta il suo ultimo libro: DEL VIVER BENE.

La favola delle api di Mandeville è il punto di partenza del percorso del libro, un percorso che affronta i problemi posti dalla rivoluzione industriale, dal capitalismo moderno e dalla economia del mercato globalizzato. L'indagine va alle radici della formazione dell'individuo sociale, disegnandone la genealogia attraverso le strutture del sacrificio, del dono e dello scambio, in base alla relazione tra denaro, sapere e scrittura e alla conseguente, fatale, mercificazione dei rapporti umani. Il senso del "viver bene" (il buen vivir degli Indios) pone altresì una domanda urgente su possibili economie e politiche alternative o correttive rispetto all'oggi prevalente via del neoliberismo
capitalistico: una correzione di rotta che si proponga la salvaguardia della biodiversità e delle differenti tradizioni culturali del pianeta, e soprattutto e in generale l'affermazione dei diritti della vita "della nostra matre Terra, la quale ne sustenta et governa".

Gli incontri si terranno presso il giardino della Biblioteca di Misano, Via Rossini, 7 con inizio alle ore 21.30

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