Il Festival del Mondo Antico, nell’edizione che Rimini, con Cattolica, Riccione, Santarcangelo e Verucchio, si prepara a ospitare dal 22 al 24 giugno, ha scelto di coinvolgere il pubblico intorno al grande tema dell’ospitalità che identifica Rimini nel mondo e in tutta la sua storia. Fra approfondimenti, dialoghi, presentazioni di novità editoriali, tavole rotonde, spettacoli, film, visite guidate, il Festival diventerà teatro di incontro con autorevoli esponenti della cultura.
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A iniziare dalla tavola rotonda "Ospitiamo la cultura!", promossa dall’Istituto Beni Culturali della Regione, che vedrà protagoniste alcune delle più stimolanti realtà impegnate nell’economia della cultura e del turismo in Emilia Romagna. Filippo Maria Gambari, Caterina Greco, Enzo Lippolis, Mario Luni, Jacopo Ortalli, Daniela Scagliarini Corlaita affascineranno il pubblico con le loro scoperte archeologiche; ci sarà occasione di riflettere sul Mestiere dell’archeologo seguendo il racconto per immagini della mostra documentaria organizzata dall’IBC; saranno approfondite pagine della storia romana con Giovanni Brizzi e si scopriranno novità editoriali grazie alle voci, fra gli altri, di Andrea Augenti, Maciej Bielawski, Umberto Curi, Stefano Mazzotti, Boris Pahor, Donatella Puliga. Ci saranno, inoltre, momenti di riflessione sull’ospitalità nella Bibbia negli incontri curati dall’ISSR “Marvelli” e si andrà alla scoperta delle culture “altre” negli appuntamenti al Museo degli Sguardi. La storia dell’ospitalità riminese riaffiorerà nei volti dei suoi pionieri nel racconto di Ferruccio Farina e nei diari dei viaggiatori europei, commentati da Paola Spinozzi, che traducono l’ammirazione per il Tempio Malatestiano, mentre uno dei possibili sviluppi delle potenzialità turistiche collegate alla cultura dell’enogastronomia, è illustrato nell’incontro Enotourism club dove l’azienda diventa cultura, ospitalità e amicizia a cura di Alfredo Monterumisi.
I grandi segni dell’antico nella città saranno protagonisti di itinerari guidati e anche visti da prospettive diverse: in barca sotto le arcate del ponte di Tiberio, animati da moderni legionari all’anfiteatro, persino raccontati in dialetto. Come consuetudine il Festival si arricchisce della partecipazione dei più rappresentativi Musei archeologici della Provincia. Se Riccione e Verucchio riservano la loro attenzione al pubblico dei più giovani con giochi-laboratori e percorsi animati, Santarcangelo offre visite al MUSAS e alla grotta monumentale pubblica, mentre Cattolica organizza presso il Museo della Regina un incontro con Marina Gazzini sul tema Ospitali. Ospitalità, accoglienza e assistenza: la tradizione medievale (domenica 24, ore 21).
Tornando a Rimini, le serate hanno in serbo un intrigante duello dialettico fra Alessandro Bergonzoni e David Riondino, la Casina di Plauto, in un’edizione giovane e multiculturale affidata alla compagnia europea Masks on Stage, una performance di liberazione corale dalla croce del dolore a cura dell’Associazione Quotidiana.com, per concludersi nel congedo dal Festival, con un omaggio a Tonino Guerra affidato a Luca Cesari, Rosita Copioli e Roberto Mercadini.
Come oramai tradizione, torna Piccolo mondo antico festival, lo spazio riservato a giochi e laboratori per i più giovani, con tante proposte e novità.
Ad annunciare la prossima edizione sarà l’anteprima affidata a Enzo Bianchi, priore della Comunità di Bose che dialogherà con Sergio Valzania su "L’amore del prossimo", in programma martedì 19 giugno alle 21.30 nella Corte degli Agostiniani.
Sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, il Festival è promosso dal Comune di Rimini ed ha il patrocinio della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO - United Nations Educational Scientific Cultural,del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, della Regione Emilia-Romagna, dell’ Università di Bologna (Polo scientifico didattico di Rimini).











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