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“Parole tra noi in festival”, a Riccione le firme della letteratura e del giornalismo

Redazione RiminiToday25 maggio 2012

Presso Galleria del Palazzo dei Congressi Dal 25/05/2012 Al 27/05/2012

Da venerdì 25 a domenica 27 maggio la Perla Verde dell’Adriatico riapre il sipario di  Parole tra noi. Reading, incontri, conversazioni. Organizzata dallo store Block 60, la rassegna vedrà la partecipazione di importanti firme della letteratura, del giornalismo, esponenti di partito, volti noti della televisione. Il programma artistico di maggio è stato pensato al femminile.

Un breve festival di tre giorni, dedicati a donne molto diverse. Con storie, scelte, modi e linguaggi assai differenti. Impegnate, determinate, volenterose: Giulia Innocenzi, Catena Fiorello e Paola Concia con Lia Celi. Introdotti da suggestioni sorte dai libri pubblicati, gli incontri con gli autori scivoleranno verso conversazioni informali in un’atmosfera di intrattenimento, tra il talk show e l’intervista. "Parole tra noi", infatti, è da anni una rassegna di grande importanza per gli appuntamenti unici ideati e occasione per parlare di attualità con scrittori, giornalisti, cantanti, dj, rappresentanti delle istituzioni.

Giulia Innocenzi, volto giovane di Annozero, inaugurerà la manifestazione venerdì 25, Catena Fiorello sarà protagonista della giornata di sabato e Paola Concia con Lia Celi interverranno domenica 27 maggio. La particolare location della Galleria del Palazzo dei Congressi e la collaborazione con Pascucci Bio contamineranno gli incontri con un’atmosfera da caffè letterario, tra aperitivi e libri, reading e show case.
Si tratta solo di un’anticipazione di quanto accadrà nel periodo estivo con una ricco calendario sviluppato nei mesi di luglio-agosto. "Parole tra noi" rappresenta infatti l’iniziativa-simbolo dell’estate riccionese, in equilibrio tra divertimento e cultura.
Il maggio di Riccione 90 si chiude dunque all’insegna dell’attualità, ma anche della riflessione. Sabato 26 maggio alle ore 18 nella medesima location della galleria del Palazzo dei Congressi si svolgerà la conferenza-spettacolo con Bruno Stori dal titolo: "Siamo qui riuniti…in pochi…o della democrazia imperfetta". Una produzione Teatro delle Briciole - Solares Fondazione delle Arti di Parma, promossa da Impronte Adriatiche e Riccione Teatro, in collaborazione con Città Teatro e Fratelli di Taglia.
 
Il programma:

Venerdi 25 maggio ore 21
Giulia Innocenzi, Meglio fottere che farsi comandare da questi (Editori Riuniti, 2011)
Quattro storie veramente false. Quattro personaggi in cerca di notorietà, stima, successo, giustizia. E quattro partiti in cui trovare tutto questo. Giulia Innocenzi, volto della trasmissione Annozero, dipinge un paese che non è l'Italia, per quanto le somigli molto. Racconta le storie di Matteo, Lisa, Giulia e Andrea: giovani speranze dei partiti e della politica. L'arroganza del Partito dei Forti, la politica-spettacolo del Partito dei Buoni, l'indecisione del Partito di Tutti, e, infine, la ricerca dell'integrità integerrima del Partito dei Puri. Un affresco pungente e acido del nostro sistema politico e dei suoi leader. Ogni riferimento a fatti reali è puramente casuale. O no?
 
Sabato 26 maggio

Siamo qui riuniti…in pochi… o della democrazia imperfetta con Bruno Stori, ore 18
Dopo il capitolo d`esordio de I grandi dittatori (2003), Siamo qui riuniti o della democrazia imperfetta è la seconda tappa del progetto, diretto da Letizia Quintavalla e Bruno Stori, di un teatro che parla ai ragazzi di politica in senso alto, con il rigore della ricerca storica e la profonda leggerezza del riso e dell`ironia. Ma di quale politica si tratta? Di quella illustrata dalla radice della parola, quella del senso etimologico, come la intendevano i greci: non la gestione della cosa pubblica o del potere, ma l`essere o il saper diventare cittadini autentici, protagonisti attivi e critici del luogo abitato dagli uomini: la polis. Politoi quindi, uomini all`altezza dell`identità di animali sociali, destinati dalla natura a superare la dimensione individualistica per affrontare coraggiosamente il rapporto con l`altro. Quell`altro che nel presente è sempre più spesso qualcuno che viene da lontano, da altre polis, da altri mondi, così differenti per lingua e per cultura. È in questo orizzonte di senso che la politica è la protagonista assoluta di questo spettacolo. Bruno Stori
Autore, regista, attore. Formatosi come burattinaio con Otello Sarzi nel 1976, è tra i fondatori del Teatro delle Briciole con cui collabora ancora stabilmente; attore per la Compagnia del Collettivo, oggi Stabile di Parma, è anche fondatore del Teatro Lenz Rifrazioni sempre di Parma (1985). Attore di grande e forte sensibilità, ha scritto e spesso diretto alcuni degli spettacoli più belli del teatro-ragazzi italiano soprattutto per le Briciole.
 
Catena Fiorello. Casca il mondo, casca la terra (Rizzoli, 2012),  Sabato 26 maggio ore 21. Due sconosciute davanti a una vetrina di via Condotti. Basta uno sguardo perché un anno intero scorra nella mente di Vittoria. E come a un animale in pericolo, l’istinto le suggerisce un passo che solo una persona tenace come lei può osare. In un attimo ha deciso: la splendida donna che le sta accanto, Laura, anzi, Lalli, come la chiamava suo marito Alberto nei suoi teneri sms, deve diventarle amica. Avvicinarla con l’inganno, inventandosi una falsa identità, sarà la sua rivincita di moglie ferita, la chiave d’accesso alla verità su quel tradimento. E un modo per riaffermare la sovranità sul suo regno, di cui è sempre stata regina. Nessuno può toglierle ciò per cui ha lottato sin da ragazzina: un marito ricco, i suoi due meravigliosi figli, Eleonora e Matteo, baciati dalla fortuna e protetti da ogni male. E soprattutto la posizione che ha conquistato fuggendo da Squinzano, il paesino pugliese in cui è nata, e cancellando con un colpo di spugna il mondo di miserie dove è cresciuta. Ma questa volta non tutto andrà secondo i suoi piani. Sarà, infatti, proprio Laura, inconsapevolmente, a disegnare sul volto di Vittoria tratti del tutto nuovi e inaspettati, perché c’è un dolore più grande del tradimento, un dolore che può stravolgere un’intera esistenza. Eppure la donna a cui Catena Fiorello ha dato vita in questo suo nuovo romanzo troverà la forza di distruggere le sue certezze e di guardare oltre l’apparenza. Proprio lei, paladina delle apparenze, scoprirà infatti che per sentirsi viva non ha più bisogno di odiare. E che il mondo può cascare ma rialzarsi è possibile, attingendo a quel la par te autentica di sé che solo le persone vere – come Vittoria è – hanno il coraggio di riconoscere.
 
Domenica 27 maggio ore 18
Paola Concia. La vera storia dei miei capelli bianchi (Mondadori, 2012)
"Esiste un prima e un dopo nella vita di un omosessuale. All'inizio giochi a nascondino con te stesso e con gli altri. Ma non è un gioco piacevole: la penitenza è la pubblica gogna, o almeno questo è quello che ti fanno credere. Poi cambi pelle. È il momento della rivelazione." In questa memoria Paola Concia racconta con grande sincerità il suo percorso verso il coming out, la dolorosa doppiezza di quel "prima" e le difficoltà e gli ostacoli del "dopo", ma anche la possibilità di combattere le proprie battaglie a viso aperto. Dai Dico al disegno di legge contro l'omofobia e transfobia fino alle discusse campagne contro il razzismo e la violenza sulle donne, Paola - deputata del PD e unico parlamentare italiano dichiaratamente omosessuale - si muove in politica con una pratica orgogliosamente femminile, fatta di intuito, inventiva e capacità di dialogare anche con chi la pensa in modo molto diverso da lei. Con un obiettivo chiaro: costruire, in Parlamento ma soprattutto nel Paese, uno schieramento e un tessuto sociale disponibili a condividere le nuove, fondamentali battaglie sui diritti civili. Diritti all'amore e alla felicità che in Italia sono tutt'altro che riconosciuti, tanto che il matrimonio oltre frontiera di Paola con la sua compagna Ricarda ha fatto clamore, sollevandole contro l'aspra critica di promuovere modelli contrari alla morale e ai valori della famiglia.

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