In mostra "I viaggi dell'anima" di Barbara Foresti

La mostra I viaggi dell’anima ospita quadri appartenenti a tre cicli diversi: il primo Colours in New York è dedicato ai paesaggi urbani, allo studio della vita che scorre nelle città permeate dalla presenza umana. Lo sguardo si sofferma sui movimenti degli individui, figure quasi discrete avvolte nella libertà del loro anonimato, vite che corrono, scorrono e si rincorrono creando arcobaleni di colore. L’acqua. Il secondo ciclo ospita le opere dedicate ai paesaggi dove l’acqua viene rappresentata nelle varie forme che assume. Fonte e veicolo di vita, l’acqua viene vista come qualcosa che trasforma e l’artista vuole rappresentare la possibilità di chiedersi, davanti ad ogni specchio d’acqua, quali altre bellezze racchiude e quali aspetti di noi potrebbe rivelarci. I viaggi dell’anima. Il terzo ciclo dà anche il titolo all’intera mostra. L’anima viaggia verso luoghi lontani, India, Giappone, alla ricerca di se stessa, della sua essenza, delle sue sfumature, dei colori che la caratterizzano. I quadri sul Giappone saranno accompagnati dalla presenza di antichi kimono originali del paese.

“Ogni volta che inizio un quadro – racconta l’artista - guardo la tela bianca e mi riempio di sogni, aspettative, incognite ed entusiasmi così come quando ci si accinge ad affrontare un viaggio. Parti credendo di sapere chi sei, torni e non sei mai uguale a te stesso prima di tale esperienza. Anche dipingere è un atto di scoperta, di sperimentazione, volontà di lasciar andare la tua anima, immersione nelle emozioni profonde per riemergere a galla ogni volta un po’ diverso, ogni volta un po’ più completo. Lo sguardo è quello del viaggiatore, sorpreso e ogni volta arricchito dalla bellezza del nuovo, dal sapore della diversità.

Barbara Foresti nasce a Modena 49 anni fa, insegna lingue straniere, traduce testi teatrali spagnoli, uno di questi vince il premio Cervantes per la miglior traduzione e viene messo in scena a Roma e a Milano. Da sempre innamorata dell’arte, inizia la sua carriera quando comincia a frequentare l’atelier di una nota pittrice della sua città. Studia, sperimenta tecniche, ricerca luci e colori finché si innamora dell’effetto creato sulla tela dall’uso della spatola.
A dicembre 2018 decide di esporre le sue opere e inizia una mostra permanente al in Via Canalino 13, in pieno centro storico a Modena, alle spalle della Ghirlandina. Barbara continua a dipingere, a sperimentare e a esporre le sue opere ogni volta che se ne presenta l’occasione.
La mostra rimarrà esposta fino a sabato 23 novembre tutti i giorni dal lunedì al sabato negli orari di apertura al pubblico della biblioteca (ore 9-19 eccetto il lunedì 14-19)

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