"Angeli e Demoni. Il Cielo scolpito del Tempio Malatestiano", una evento tra arte e misteri

Per il terzo appuntamento del ciclo autunnale de I Maestri e il Tempo, la rassegna culturale promossa dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini in collaborazione con la Biblioteca Gambalunga dedicata al tema Il Codice celeste. L’Astronomicon di Basinio e la cultura del Rinascimento”, venerdì 29 novembre salirà in cattedra Alessandro Giovanardi, curatore del ciclo d’incontri insieme ad Oriana Maroni. Lo storico e critico d’arte, docente di Arte Sacra e di Iconografia e Iconologia presso l’Istituto Superiore di Scienze Religiose di Rimini-San Marino-Montefeltro “Alberto Marvelli” e responsabile delle attività culturali della Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini, terrà una conferenza dal titolo “Angeli e Demoni. Il Cielo scolpito del Tempio Malatestiano”, nella quale si concentrerà in particolar modo sul dialogo Putti - Angeli.

"Occorre chiedersi se è vero – spiega Giovanardi- ciò che scrive il grande nemico di Sigismondo Pandolfo Malatesta, Enea Silvio Piccolomini  (papa Pio II), che il Tempio è pieno di Demoni, intesi come  Diavoli, dèi pagani, idoli. Non è piuttosto evidente che il Tempio, in tutte le sue sculture, è dato dalla fitta compresenza di elementi classici e biblici? Partendo dall'Astronomicon, poema astrologico di Basinio da Parma, vorrei ricordare che il Cielo del Tempio non è solo quello della Cappella dei Pianeti o dello Zodiaco. Tutto il Tempio è popolato di figure celesti: le Virtù alate, i Putti, gli Angeli, le Muse celesti governate da Apollo. Tutto il Tempio disegna un passaggio dalla terra alla dimensione celeste: dalle Sibille e dai Profeti alle Virtù filosofiche e teologiche, dagli Eroi biblici e mitologici ai Santi, dai Fanciulli giocosi agli angeli musici - tema sul quale mi soffermerò in maniera particolare, oggetto di un mio recente saggio su "Ariminum" - dalle Arti terrene alle Muse divine, fino ai Pianeti e ai Segni zodiacali, fino a un Sole che è insieme luce sensibile e intellettuale ma anche luce di grazia".

L’incontro di venerdì, a Palazzo Buonadrata alle 17:30, farà da antipasto all’appuntamento conclusivo del 14 dicembre quando Fabrizio Lollini, storico dell’arte e iconologo dell’Università di Bologna, affronterà il tea Nel cielo e sulla terra. L’Astronomicon di Basinio e altri esempi.

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