Un'antica xilografia di Dürer in mostra a Saludecio

Da domenica 3 giugno, sotto l’insegna “Confronti d’Arte” un’altra opera si aggiungerà temporaneamente al prezioso compendio saludecese: un’antica xilografia di Albrecht Dürer la Sacra Famiglia con le tre lepri.

Si tratta di una incisione tra le più note del maestro tedesco, al quale fino al 24 giugno è dedicata la mostra: Dürer e il Rinascimento tra Germania e Italia (Milano, Palazzo Reale). L’originale è stato probabilmente inciso a Norimberga tra intorno al 1497 e quella esposta a Saludecio, è una tiratura delle celebri stamperie lorenesi di Archettes.

La scena raffigura Maria assisa su una panca che sorregge Gesù Bambino intento ad aprire un libro di Sacre Scritture; di lato san Giuseppe osserva con benevola attenzione. La composizione è di notevole monumentalità delle figure le quali sono vestite con abiti nordici enfatizzati dalle tipiche pieghe piombanti del tessuto. La particolarità dell’opera consta nella ricchezza dei dettagli: gli elementi vegetali (straordinari gl’iris), il paesaggio che si delinea sullo sfondo, gli angeli reggi corona (che richiama l’oreficeria paterna dell’artista) e alla base, le vivaci lepri da cui ne deriva il nome. In questa stampa l’autore ha unito elementi a lui contemporanei con una ispirata visione del paesaggio, ponendo questa immagine in un contesto tipico del Quattrocento germanico.

La data del 3 giugno non è stata scelta casualmente: quest’anno è al domenica dedicata alla solennità del Corpus Domini e proprio nel Museo di Saludecio e del Beato Amato è conservata la grande opera pittorica di Guido Cagnacci, rappresentante “La Processione del Santissimo Sacramento” che ancora oggi costituisce l’apice della festa.

L’esposizione di questa stampa si lega alle opere già presenti nel Museo di Saludecio (che conserva delle preziose matrici e stampe dedicate al Beato Amato) e in particolare, con una curiosa tela conservata nella cappella del Santo, eseguita da Girolamo Cialdieri nel 1621, raffigurante nel registro superiore “La Madonna col Bambino, San Giuseppe e Santo Amato in orazione”, che seppur dipinta nel XVII secolo mostra Amato Ronconi già con l’aureola -segno inequivocabile del riconoscimento popolare del Beato saludecese già in veste di Santo-.

Nel periodo estivo, il Museo è aperto tutte le domeniche dalle ore 17.00 alle ore 19.00 con ingresso libero e gradito. Sono in previsione delle aperture serale con cadenza mensile.

Per informazioni: museo.santo.amato.saludecio@gmail.com

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