Marcello Kalowski presenta "La scuola dei Giusti nascosti"

Appuntamento sabato 9 marzo alle 21 al Teatro Giustiniano Villa di San Clemente con Marcello Kalowski, già funzionario della Hebrew Immigration Aid Service, l’organizzazione che assiste i rifugiati ebrei nei trasferimenti verso altri Paesi, per il nuovo evento della rassegna “Ti presento… Libri in Villa”.

Inizialmente dedicato all’autrice di “Una storia nera”, Antonella Lattanzi, che per sopraggiunti impegni professionali ha dovuto rinunciare all’evento, l'incontro vedrà Kalowski impegnato nella presentazione del suo romanzo “La scuola dei giusti nascosti” (Besa Edizioni).

La scuola dei giusti nascosti

In uno dei trattati del Talmud babilonese compare la figura del “Giusto” (Tsaddik), vero pilastro dell’universo, colui che sostiene tutto il peso del mondo. Nasce così, nella tradizione ebraica, la credenza che ogni generazione è “attraversata” da trentasei giusti nascosti, sconosciuti agli altri uomini e a se stessi, inconsapevoli dei poteri mistici che possiedono. Questi trentasei giusti salvano il mondo in virtù della loro ordinaria, semplice, umanità. Chiunque potrebbe essere un giusto, e se chiunque può esserlo, allora tutti devono esserlo. Questo è il senso della storia raccontata in La scuola dei giusti nascosti. Storia dell’amicizia fra due ragazze, due adolescenti, una figlia di un gerarca fascista, l’altra di una famiglia del ghetto ebraico di Roma. A legarle è un amore quasi mistico nei confronti della scuola - vista come l’ultima possibile difesa contro l’intolleranza - e la sensazione di non appartenere al loro tempo. Un tempo triste, minaccioso, che inizia alla vigilia della promulgazione delle leggi razziali e si conclude il 16 Ottobre 1943, giorno in cui gli ebrei del ghetto di Roma vengono “rastrellati” e poi deportati ad Auschwitz.

L’incontro con Kalowski (e la narrazione legata romanzo) oltre ad inserirsi a pieno titolo nel ciclo d’incontri promosso ed organizzato dal Comune di San Clemente, vuole rappresentare, accanto a quello che è il recupero di una memoria storica da preservare, un momento di forte riflessione sulla figura della donna - entrambe le protagonisti del libro sono donne - a poche ore dalla ricorrenza mondiale dell’8 Marzo.

Sala della biblioteca intitolata ad Anna Frank

In occasione della ricorrenza dell’8 Marzo, la Giunta comunale ha inoltre assunto la decisione d’intitolare la sala che ospita la seconda sede della Biblioteca “G. Tasini”, collocata all’interno dell’ex Scuola Media di San Clemente, ad Anna Frank: deportata e autrice ebrea tedesca, divenuta un simbolo della Shoah per il suo diario, scritto nel periodo in cui lei e la famiglia si nascondevano dai nazisti, e per la sua tragica morte nel campo di concentramento di Bergen-Belsen.


 

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