Le Gemelle Mejerchold per la rassegna Natale al Villa

Il nuovo anno inizia con buonumore e un pizzico di femminilità sciantosa con le Gemelle Mejerchold che tornano domenica alle 16 nell’ambito della rassegna  Natale al Villa. Le due richiestissime soubrettes (al secolo Francesca Airaudo e Giorgia Penzo), accompagnate dal Maestro Tiziano Paganelli, sono due poliedriche artiste che esprimono il canto e la pantomima come abilità peculiari, recuperando quella dimensione surreale e infantile che vive ancora fra teatro e circo; due donne che impastano comicità e musica senza rinunciare a una femminilità un po’ “sciantosa” che parte dal vaudeville, dal varietà e della rivista per approdare all’arte del clown. 

Le Gemelle Mejerchold sono due dive capricciose che usano rubarsi la scena, sotto gli occhi del loro accompagnatore, il celebre polistrumentista Vladivostok. Abilità e talento comico ne hanno da vendere, se non fosse che litigano per qualsiasi cosa: Olga e Manolita, in arte le Gemelle Mejerchold, cominciarono a cantare insieme per puro caso, dovendo sostituire un numero mancante in un celebre varietà... o forse sono due scaltre artiste che fanno della lotta perpetua sul contendersi la scena la fonte del sodalizio? Separate alla nascita? Abili guitte? Mah... L’una è alta, cubica, baritonale, stordita, obliqua; l'altra è bassa, precisa, metodica, sopranile, puntuta. Un perfetto duo clownesco. Ogni diva ha i suoi capricci, ma con due di questo calibro i problemi non raddoppiano: si moltiplicano al quadro, e questo gli impresari non sempre sono disposti a sopportarlo.

Anche se non è poco avere al loro fianco il più celebre polistrumentista del continente, la carriera delle Mejerchold, già in declino, procede sul filo del rasoio fra promesse di tournée mondiali e clamorosi annullamenti. Di fronte ai quali non resta che abbandonarsi alla nostalgia di tempi migliori, quando i più celebri teatri del mondo le accolsero, con pubblici in delirio di fronte alle loro acrobazie - non solo - canore. Con una sola certezza: se c'è qualcosa che potrà fare andare storto un numero, sicuramente accadrà. Dopo lo spettacolo, spazio a mostri, clown e burattini che usciranno direttamente dalla fantasia  dei bambini, col laboratorio creativo "Il clown più piccolo del mondo" coordinato da Michela Mangani che si metterà al servizio della fantasia dei piccoli creativi, stimolata dalla visione degli spettacoli. Spettacolo e laboratorio sono consigliati per bambini di eta’ superiore ai 5 anni.

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