Incentivi per chi va in bici, il sindaco: "sotto i 3 chilometri usate la due ruote"

Il Comune intenzionato a partecipare al bando del Governo che mette in campo 35 milioni di euro per promuovere e potenziare la mobilità sostenibile

"Lo si dice di continuo e sono state fatte anche campagne di sensibilizzazione ad hoc per far passare il concetto: per gli spostamenti sotto i tre chilometri in città, la bicicletta è il mezzo di trasporto più veloce, anche più dei mezzi pubblici". A dichiararlo è il sindaco di Rimini, Andrea Gnassi, pronto a dare una svolta green alla città sempre più nel mirino delle polveri sottili. "Rinunciare all’automobile però è difficile, per pigrizia, per comodità o più semplicemente perché cambiare un’abitudine richiede uno sforzo che il più delle volte non si ha intenzione di compiere.  Chi però fa questo scatto difficilmente torna indietro, perché si rende conto nell’immediato dei benefici concreti che l’uso costante della bici comporta; per la salute, per le tasche e non per ultimo, per l’ambiente. Allora, pur di fronte a queste evidenze, è necessaria una ‘spintarella’. I primi a partire sono stati i francesi, qualche mese fa: soldi in più in busta paga per chi va al lavoro in bicicletta. Un “indennizzo” di 25 centesimi per ogni chilometro percorso dal lavoratore che decide di raggiungere l’ufficio o il posto di impiego pedalando e lasciando l’auto in garage".

Sul piatto, però, c'è anche la possibilità per Rimini di partecipare al bando, sul quale sta discutendo il Governo, che mette in campo 35 milioni di euro per promuovere e potenziare la mobilità sostenibile. "Adesso - prosegue il primo cittadino - pare che anche Milano sia pronta a questa piccola rivoluzione, approfittando dei finanziamenti previsti nell’ecobando annunciato dal governo Renzi e che mette a disposizione 35 milioni di euro per promuovere e potenziare la mobilità sostenibile, uno degli strumenti fondamentali per contrastare l’inquinamento e la concentrazione di polveri sottili nelle città italiane. Un bando al quale anche il Comune di Rimini potrebbe partecipare, per attingere a nuove risorse da indirizzare su un settore, quello della  mobilità attiva, che rappresenta uno dei cardini strategici della nostra idea di città".

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Gnassi, in un comunicato stampa, fa anche il punto sulle piste ciclabili già realizzate a Rimini. "Idea che stiamo traducendo in realtà e su cui abbiamo già investito risorse ed energie, attraverso interventi strutturali che hanno portato ad incrementare la pista ciclabile del nostro territorio da 71 km del 2011 a 93 di fine 2015 e che saranno oltre 103 entro il 2016, grazie ad altri dodici interventi che andranno ulteriormente a definire la rete ciclopedondale cittadina, che collegherà l’intero territorio, senza più frazioni. Ad esempio in queste settimane si concluderà la nuova pista ciclabile, che da piazzale Boscovich, lungo le banchine del porto, arriverà fino a via Matteotti, primo stralcio dell’Anello Verde. Nelle prossime settimane inoltre partiranno i lavori per altre due nuove piste, sulla via Marecchiese lunga 1.200 metri e quella su via Beltramini di 300 metri. E’ evidente che avere una rete ciclopedonale di questo tipo -  in grado di collegare il centro con il mare e con la zona a monte della statale - rappresenta il primo, indispensabile, ‘stimolo’ per chi sta pensando di ‘abbandonare’ le automobili a favore della bici. Insieme al potenziamento della rete delle ciclabili, Rimini ha in definitiva intenzione di concorrere al bando nazionale, presentando anche una proposta di ‘incentivo economico’ sulla falsariga di quella francese per chi decide di percorrere il percorso casa-lavoro su una bicicletta. Tenendo conto che il vero beneficio per la comunità è senza dubbio il ‘risparmio’ di agenti inquinanti, a tutto vantaggio della vivibilità complessiva”. 

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