Area Bandieri, il sindaco di Misano: "Non è un centro commerciale"

Il primo cittadino interviene dopo le polemiche innescate dalle categorie economiche: "Stiamo parlando di 6/7 strutture di commercio specializzato e di grande livello qualitativo"

Dopo le polemiche innescate, nei giorni scorsi, dalle categorie economiche sulla realizzazione del nuovo centro commerciale di Misano è lo stessi sindaco Fabrizio Piccioni ad intervenire per tranquillizzare tutti sul futuro dell'area Bandieri. “In questi giorni, da più parti in modo abbastanza strumentale e fuorviante per i cittadini, è stato celebrato il de profundis del commercio a Misano in seguito ai possibili sviluppi relativi all’attuazione del polo funzionale denominato “area commerciale di Misano Adriatico – zona statale Adriatica”, la cosiddetta area Bandieri. Partiamo da due dati su tutti: le attività commerciali a Misano erano 345 nel 2009 (dati Camera di Commercio) e sono 347 nel primo trimestre di quest’anno. Le imprese e gli addetti sono stabili, 909 nel 2009 e 905 nel 2016. Certo, nessuno può negare che il settore stia attraversando un periodo difficile, soprattutto per il commercio di tipo tradizionale. Ma è una situazione che non riguarda solo Misano: basta alzare gli occhi e si capisce che è una problematica del territorio provinciale, regionale, nazionale dovuto soprattutto alla crescita esponenziale del commercio on line, oltre il 13% (dati Istat). Questo ci fa capire che è sempre più difficile, su base locale, intervenire a favore del commercio. I grandi concorrenti oggi sono i giganti della rete: Amazon, Ebay, AliBaba e altri ancora ne arriveranno. Rispetto a questi fenomeni è evidente che il singolo Comune può fare poco. Davanti a questo scenario, nel nostro piccolo abbiamo provato a seguire l’unica possibilità che gli economisti e i tecnici più in generale ci consigliano: alzare l’asticella. Così l’Amministrazione ha lavorato per intercettare fondi per riqualificare le aree commerciali con l’obiettivo di migliorare la città e i dati del turismo sembrano darci ragione con incrementi su arrivi e presenze".

"Ma veniamo all’area Bandieri - incalza Piccioni. - Iniziamo dalla proroga. Di fatto era un atto dovuto. È stata richiesta e concessa dalla Provincia perché eravamo nel pieno dell’iter della Conferenza dei Servizi, con molti pareri positivi già espressi ed altri in via di perfezionamento. Penso che per onestà intellettuale chi è intervenuto fino ad oggi si debba porre una domanda che è questa: ma io che parlo di questa zona, la conosco veramente oppure agisco solo per partito preso? L’area Bandieri esiste già da tempo e con essa, le attività tipicamente made in Misano, realizzate da imprenditori locali che proprio in questo periodo hanno deciso di investire e riqualificare di loro. Alcuni nomi: Oliviero, Elettromecanica Muccioli, Arda, la Concessionaria Ford che prenderà il post della Renault. La proposta della nuova area commerciale nella zona Bandieri, è ancora in itinere e se si farà, andrà a completare, mettendosi a sistema con il tessuto imprenditoriale e commerciale che già fa vivere quest’area, creando nuova occupazione. Ma questo è un passaggio futuro. Ad oggi, se da un lato l’Amministrazione Comunale ha richiesto ai proponenti una serie di interventi ulteriori per migliorare la qualità della domanda, dall’altro è necessario attendere alcuni mesi, per verificare se, nell’ambito del procedimento in corso, il progetto otterrà tutti i pareri favorevoli rispetto alle richieste dei componenti del tavolo della Conferenza dei Servizi al fine di arrivare ad ottenere le necessarie autorizzazioni".

"L’idea di fondo - spiega il primo cittadino - è quella di realizzare 6/7 nuove strutture di medie e grandi superfici di commercio specializzato e di grande livello qualitativo. Non è un centro commerciale. Il Comune ha chiesto ai proponenti di portare a Misano imprese importanti, fortemente attrattive e che non siano la ripetizione di quanto esistente. Questa è la conditio sine qua non: vogliamo puntare ad una offerta di qualità alta perché solo questo modo pensiamo si possa sviluppare una sinergia tra la nuova offerta e quella esistente. Sviluppando questa strategia si andrà a favorire la riqualificazione, anche per positiva contaminazione, delle attività oggi presenti nell’area Bandieri, come prescritto dall’Accordo territoriale sottoscritto con la Provincia e come già sta accadendo ora con i lavori avviati da diversi imprenditori locali delle attività già presenti. Non ho letto nei vari interventi, passaggi sulle nuove infrastrutture legate alla viabilità e alla mobilità e alla realizzazione di nuovo verde. Allora è giusto parlare anche di questo ponendoseli e girando degli interrogativi alle associazioni di categoria provinciali e all’opposizione invitandole anche a confrontarsi con i loro rappresentanti locali. Nel progetto è prevista la valorizzazione dell’area a bosco esistente, il mantenimento dei varchi a mare, il miglioramento delle condizioni idrauliche e della raccolta delle acque, percorsi ciclabili ed altre aree pubbliche. Tutte operazioni che ad oggi con i fondi a propria disposizione, l’Amministrazione Comunale di sua iniziativa non potrebbe prendersi in carico. La realizzazione del nuovo sottopasso di collegamento e tutta la nuova viabilità di progetto, dovrà mettere in relazione la SS16 e i flussi provenienti dalla parte più alta di Misano, con la parte a mare. È questo anche il disegno che sta all’interno del progetto di riqualificazione del Lungomare presentato alla Regione, inclusa la parte di valorizzazione di Portoverde. Inoltre, è bene sottolineare che tutta la nuova visione del Piano urbanistico prevede una forte riqualificazione delle aree potenzialmente interessate al commercio al servizio dei residenti di Misano, consentendo “il potenziamento dell'offerta commerciale preferibilmente perseguita all'interno del territorio urbanizzato, evitando nuovi insediamenti isolati, in particolare lungo la viabilità esistente. Inoltre, da un punto di vista ambientale, è bene sottolineare che ci si troverà difronte ad una riqualificazione e ottimizzazione con una superficie pari a 16.988 mq. di area boscata, rispettando i vincoli esistenti e oltre 60.000 mq di aree a verde pubblico. Le infrastrutture comprese le piste ciclabili raggiungo gli oltre 9.000 mq".

"Davanti a questi elementi - conclude Piccioni - siamo e siete ancora convinti che questa possibile riqualificazione sia davvero il male? Io sono invece fortemente convinto che sia la strada giusta da intraprendere. L’Amministrazione sta lavorando ad un progetto organico, cercando di dare vita ad una visione strategica della città. Chi critica non avendo alcuna idea del futuro e solo per avere un po’ di visibilità, dimostra di non avere a cuore il bene e l’avvenire del nostro Comune. Rimane nostra intenzione, invece, ascoltare chi ha proposte e progetti seri da attuare e da proporre all’Amministrazione comunale”.

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