Parere favorevole alla fusione delle Asp di Rimini-Verucchio e Santarcangelo

"Avanti per questo percorso di aggregazione e miglioramento dei servizi, senza dubbi politici, ma con la volontà di saper dare risposte ad un terriotorio che cambia anche la richiesta di servizi alla persona", afferma Morolli.

La quinta Commissione consiliare ha dato parere favorevole questa mattina (13 favorevoli, 1 astenuto, 1 contrario) al programma di riordino, e il relativo schema di convenzione, delle forme pubbliche di gestione nel sistema dei servizi sociale e socio sanitari del Distretto di Rimini nord (composto dai Comuni di Rimini, Bellaria-Igea Marina e da quelli della Unione dei Comuni Valmarecchia, Santarcangelo, Verucchio, Poggio–Torriana, Casteldelci, Maiolo, Novafeltria, Pennabilli, San Leo, Sant’Agata Feltria e Talamello). Si tratta nello specifico dell'unificazione in una sola Asp (Azienda di Servizi alla Persona) dalle due precedenti Asp Valloni e Asp “Valle del Marecchia”.

“Un passaggio importante – è il commento di Gloria Lisi, Vicesindaco con delega alla protezione sociale del Comune di Rimini - verso la creazione di un unico soggetto in grado di mettere  insieme la gestione di 95 posti letto nel territorio di Rimini nord. Non è solo il recepimento di una specifica direttiva regionale, ma il frutto di un intenso lavoro sul territorio che parte dal lontano. Ancora nel 2005 erano 4 le ipab presenti nel distretto, poi ridotte alle due Asp Valloni e Valle del Marecchia; oggi abbiamo posto le premesse per l'unificazione e la creazione di un soggetto unico. I vantaggi sono evidenti sia dal punto di vista socio sanitario – il nuovo soggetto andrà a coprire in maniera unificata tutto il territorio di Rimini nord -  sia da quello delle risorse - dalla generazione di economia di scala, alla semplificazione, alla ottimizzazione.  In attesa del decisivo passaggio nel consiglio comunale mi preme sottolineare la coerenza di questo passaggio con il percorso intrapreso negli ultimi anni da tutto il distretto verso l'allargamento dei servizi  a una platea più ampia di cittadini, a fronte di una progressiva riduzione degli aspetti gestionali e burocratici degli stessi”.

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 "Una discussione lunga, che ha già visto affrontare questo percorso sia per quel comporta sia a livello attuale che a livello di lungotermine", afferma Mattia Morolli. "Ogni anno l'aspettativa di vita (dati Ocse/istituto sanità mondiale) si allunga di 3 mesi, e la voce "sanità e servizi" raggiunge l'85% dei bilanci regionali; a questo punto la "politica" si deve domandare come offrire un servizio efficace, valido e alla portata di comunità - aggiunge l'esponente democratico -. Non basta più ( l'esempio dell'area vasta ne è un forte e recente esempio ) la splendida solitudine di un singolo comune, oggi l'unione tra differenti realtà è un percorso necessario". "Avanti per questo percorso di aggregazione e miglioramento dei servizi, senza dubbi politici, ma con la volontà di saper dare risposte ad un terriotorio che cambia anche la richiesta di servizi alla persona", conclude. 

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