Bonaccini brinda alla vittoria elettorale alla Vecchia Pescheria. Pd: "Qui balzo di 6 punti"

"Il Partito Democratico di Rimini, proprio domenica scorsa, ha confermato il trend in crescita dei suoi consensi, così come la credibilità e l’autorevolezza dei propri progetti", dice Sacchetti

Festeggiamenti per la vittoria elettorale sabto sera, alla presenza del Presidente dell'Emilia-Romagna Stefano Bonaccini. "Un voto che, oggi, giustamente ‘fa scuola ‘ a livello nazionale per la modalità con cui la maggioranza degli elettori ha riconfermato la fiducia al centrosinistra e alla proposta di Bonaccini, ponendo un chiaro altolà alle incursioni demagogiche e polemiche di Salvini e del centrodestra", spiega il segretario provinciale del Pd Filippo Sacchetti.

"Il Partito Democratico di Rimini, proprio domenica scorsa, ha confermato il trend in crescita dei suoi consensi, così come la credibilità e l’autorevolezza dei propri progetti, dei propri amministratori e dei propri candidati allorché le elezioni si avvicinano sempre più alla conoscenza dei candidati e dunque dei risultati raggiunti e conosciuti direttamente dai cittadini", sempre Sacchetiti, in occasione della festa che si è tenuta alla Vecchia Pescheria.

Ed ancora Sacchetti: "Giovedì scorso il Centro Italiano di Studi Elettorali (CISE) della Luiss ha pubblicato un’interessante analisi dei flussi elettorali durante le regionali 2020, facendo emergere come, citazione testuale, ‘ a Rimini, dove il centrodestra è storicamente stato più forte che in altre province (già nel 2016 la Lega aveva il 12.4% ed era la prima forza del centrodestra) e dove i seggi uninominali alla Camera e al Senato erano andati al centrodestra, il PD e il centrosinistra registrano il maggior aumento rispetto a tutte le altre province. Sei punti nel comune capoluogo e 5.9 nei comuni non capoluogo per il partito e +14.4 e +14.2 per la coalizione, corrispondenti a un +41.9 nel comune capoluogo e a un +46.7 nei comuni non capoluogo’".

"Si tratta della conferma numerica di una percezione che già era emersa durante i mesi della campagna elettorale. Il PD, nella provincia di Rimini, ha condotto il suo viaggio a cavallo dell’anno attraverso quattro direttrici principali: la forza del candidato Bonaccini; i risultati per le comunità ottenuti da un centrosinistra largo, innervato da importanti esperienze civiche in regione e le proposte concrete per il futuro; il lavoro per lo sviluppo, la riqualificazione, l’innovazione compiuto sul territorio riminese da sindaci e amministratori; il radicamento e l’apprezzamento verso i 4 candidati. Il risultato dice chiaramente che la strada da percorrere anche in futuro, a partire dalla tornata di amministrative del 2021, non può che essere questa. Si parte da persone e idee, condivise con cittadini, associazioni, forze economiche e sociali, per avanzare la proposta di una visione di città e comunità, intorno alle quale costruire il consenso più ampio. Una proposta fatta di servizi alla persona, di rigenerazione urbana, di sviluppo che possa creare benessere e occupazione, a partire da quella dei giovani. Questo, ci ha detto il voto del 26 gennaio, è il migliore e più efficace antidoto nei confronti della demagogia vuota. E se c’è una cosa di cui domenica scorsa l’Emilia Romagna si è ‘liberata’ sono proprio le urla e l’arroganza di chi al nulla delle proposte preferisce la lite, il rancore e la strumentalizzazione", conclude Sacchetti.

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